Pubblicato: mercoledì, 14 ottobre 2015

Vatican Insider: Papa Francesco si Dimetterà nel 2016 dopo una Visita in Argentina

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InfoWars – Traduzione: Italia dei Dolori – Articolo: Leo Lyon Zagami – Il Papa ha trasformato la Chiesa in una mostruosità che non ha nulla a che fare con gli insegnamenti di Gesù Cristo.
La settimana scorsa sono andato a visitare due delle mie fonti più affidabili in Vaticano, un membro dei Cavalieri del Santo Sepolcro e del Pontificio Ordine Equestre di San Silvestro Papa; l’altro, un membro del clero della Segreteria degli Stati, il più antico dicastero della Curia romana che è il centro burocratico del governo della Chiesa Cattolica Romana del Papa.

senzaL’attuale situazione della Chiesa è stata discussa in due riunioni separate, così come lo è il Sinodo dei Vescovi ancora in corso e che si concluderà il 24 ottobre 2015. Le informazioni che sono emerse nel corso di questi incontri sono state scioccanti per non dire altro.

Due fonti attendibili separate all’interno del Vaticano hanno dichiarato che Papa Francesco il prossimo anno si dimetterà. Ciò si verificherà nel corso della sua visita pastorale presso la sua nazione che è l’Argentina ed i due paesi vicini Cile ed Uruguay, proprio nel periodo che coincide con il bicentenario della Dichiarazione di Indipendenza dell’Argentina del 1816.

Allo scopo di evitare interferenze, la data è stata scelta con cura, in quanto il governo argentino vuole questo evento per farlo trapelare dopo le elezioni presidenziali del 2015. E ‘stato ipotizzato che, potenzialmente, durante la sua visita in Argentina, il Papa potrebbe canonizzare José Gabriel del Rosario Brochero, senza far trasparire che quello sarà il momento ideale – scelto con i suoi compagni gesuiti – in cui Papa Francesco terminerà il suo pontificato. Jorge Mario Bergoglio dopo aver completato il suo servizio come gesuita e Papa per il Nuovo Ordine Mondiale, vuole andare in pensione in Argentina, non il Vaticano.

Ha promosso con successo la ex Agenda 21, ora denominata Agenda 2030 (carbon tax, ecc), la ripartizione dei valori della famiglia, così come la sacralità della Croce. Egli ha sostenuto la crescente immigrazione messicana; ha reso più forte il Cattolicesimo negli Stati Uniti e la crisi europea dei rifugiati che è un passo fondamentale per distruggere la culla della civiltà cristiana, pronta per essere sostituita da Crislam e da un’Unica Religione Mondiale.

Un lavoro davvero ben fatto per questo fantoccio del Nuovo Ordine Mondiale.

Papa Francesco ha messo in guardia vescovi e cardinali della Chiesa cattolica per evitare di essere coinvolto nella “ermeneutica della cospirazione“, confermando così il crescente timore della Chiesa verso la diffusione della verità nell’era dell’informazione.

I segreti oscuri del Vaticano sono esposti sempre più e Papa Francesco si sta innervosendo. In effetti, negli ultimi giorni del Sinodo, Papa Francesco è stato interrogato da autorevoli vescovi conservatori circa la sua recente visita negli Stati Uniti. Ai loro occhi è stato un fallimento completo che ha alienato i cattolici tradizionali in favore di un più che discutibile approccio liberale e comunista che – naturalmente – è stato realizzato per rispettare l’agenda del Nuovo Ordine Mondiale.

Ma non basta, è stata fatta una mossa senza precedenti, orchestrata dalla lobby gay in Vaticano in aperta collaborazione con vari attivisti cristiani LGBT, in realtà, la lobby dei Vescovi durante il Sinodo, con l’ordine del giorno dell’apertura della Chiesa alla realtà gay presente nel clero.

Sono state organizzate da diversi gesuiti a Roma per questo scopo, due conferenze: la prima, ha avuto luogo venerdì 2 ottobre, presso l’Angelicum, la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino; la seconda, il 3 ottobre presso il Centro Pellegrini Santa Teresa Couderc,” in via Vincenzo Ambrosio dal titolo: “Le Vie dell’Amore“. Non è solo diventato un meeting per il “Global Network of Rainbow Catholics” (Fondazione per la Rete Globale dei Cattolici Arcobaleno), ma anche il luogo scelto per il “Coming out” della bravata di Padre Charamsa, organizzato dal famoso omosessuale spin doctor Emilio Sturla Turno che dice di essere sentimentalmente coinvolto con una sorta di intelligence israeliana, dimostrando i molteplici interessi nascosti coinvolti in questa operazione.

È stato proprio durante il convegno “Ways of Love” – di fronte ad una folla di circa 80 persone – che il vescovo José Raúl Vera López, di Saltillo, in Messico, domenicano liberale, seduto accanto ai Gesuiti: Pedro Labrín dal Cile e Pino Piva dall’Italia, ha fatto la dichiarazione sorprendente: “I gay sono i salvatori della Chiesa”.

Durante il Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia, monsignor Giuseppe Casale, arcivescovo di Foggia, ha dichiarato ai media italiani: “L’amore gay non è un peccato e vietarlo si tratterebbe di un errore”; aggiungendo pure che “l’omosessualità aggiunge valore alla Chiesa”.

Aspetta un attimo, ma la sodomia non è un peccato nella Chiesa cattolica?

Non ci meraviglia che Papa Francesco annunci le sue dimissioni al mondo il prossimo anno: ha trasformato la Chiesa in una mostruosità che non ha nulla a che fare con gli insegnamenti di Gesù Cristo.

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