Pubblicato: martedì, 24 marzo 2015

Tecnocrazia e Governi Tecnocratici. Verso il Totalitarismo Scientifico

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E’ difficile iniziare con un tema così scottante e maledettamente imperante, quando sento la gente demoralizzata parlare ancora di “democrazia“, nutrendo speranze per un “cambiamento” che non avverrà mai. Almeno, non in meglio. La difficoltà della questione giunge non perché ci sia mancanza di cultura generale, ma perché questa pseudocultura è da sempre deviata, falsata, fatta deragliare da quelle forze oscure che chiameremo “regime“.

tecnocrazia

Technocracy – Patrick Wood

La storia è lunga, tortuosa e complessa, tanto da apparire inverosimile. Ma – inverosimile – è il mondo utopista in cui ci hanno scaraventato rapidamente dal 2011 ad oggi; anno in cui è stato confermato ed accelerato il regime tecnocratico. Da Monti uomo e cavaliere prometeico – in poi. E fu proprio Prometeo – personaggio mitico – ad esser il protagonista centrale della visione utopica dei primi rivoluzionari socialisti. Come spiega J.H. Billington:

Un tema mitico ricorrente per i rivoluzionari – i primi romantici, il giovane Marx, i russi al tempo di Lenin – era Prometeo, che rubò il fuoco agli dei per utilizzarlo sul genere umano. La fede prometeica dei rivoluzionari assomigliava per molti versi alla convinzione generale che la scienza avrebbe portato gli uomini dalle tenebre alla luce (frase famosa della luce fuori dal tunnel, pronunciata – non a caso – da Monti, ndr).

Direttamente dal mondo presente, assistiamo a comportamenti e tematiche analoghe ai rivoluzionari socialisti di cui accenno sopra. Su YouTube.com troviamo un curioso video della Casaleggio dal titolo e tema inequivocabili. Probabilmente, non è un caso.

L’argomento prometeico che la scienza sia la lanterna che guida l’uomo verso l’illuminazione, è classico scientismo. Lo scientismo –  che non va confuso con la scienza legittima – è la convinzione che i metodi di sperimentazione della scienza siano essenziali per tutti gli altri campi di studio. La mente moderna – cronocentrica quale è – potrebbe ritenere come desiderabile l’imperialismo epistemologico. Tuttavia – come sistema di quantificazione – la scienza può riguardare solo se stessa con entità quantificabili. Tale rigidità epistemologica consente una potenziale esclusione di dati importanti.

Quando viene applicata a questioni di governance (ricordate come Monti adorasse utilizzare questo termine?, ndr), la scienza diventa sempre un oppressore. Perché sfidano la quantificazione; concetti come dignità e libertà umana sono preclusi da un’interpretazione puramente scientifica di governance. Forse adesso – chi mi sta leggendo – darà un peso maggiore al termine “governance“.

In assenza di concetti come libertàdignità, le politiche discutibili potrebbero apparire scientificamente dignitose senza dare alcun riguardo alle considerazioni morali. Tale fu il caso della Germania nazista, il modello perenne di irreggimentazione eugenetica.

E’ ironico che lo scientismo che svaluta la vita umana (nell’ora presente se ne riscontrano i penosi tentativi: genere, aborto, eutanasia, ndr) – sia al centro della fede antropocentrica dei rivoluzionari prometeici. Alla fine, i rivoluzionari prometeici uccisero innumerevoli membri della stessa specie che cercavano di deificare: l’uomo.

Dunque, l’empirismo radicale fornisce la base epistemologica per tutte le moderne forme di totalitarismo scientifico.

E’ proprio con l’empirismo radicale che troviamo un altro elemento occulto di utopismo sociopolitico. Questa epistemologia deriva dalla derisione gnostica di cognitio fidei (la conoscenza della fede). Inoltre, l’empirismo radicale arriva a conclusioni che saranno inevitabilmente a carattere mistico. Un approccio esclusivamente empirico, relega la causa al regno della fantasia metafisica. Questo avrà enormi implicazioni per la scienza.

L’opera di Saint-Simon è stata descritta come la prescrizione della visione profetica di Sir Francis Bacon di una società tecnocratica.

Un governo tecnocratico – o tecnocrazia – è un sistema di governo in cui scienziati e tecnici agiscono come unico organo decisionale. Questo concetto intrinsecamente anti-democratico nacque nei circoli esoterici.

Parte 1 Tecnocrazia – Convention con Patrick Wood 1/3
Parte 2 Tecnocrazia – Convention con Patrick Wood 2/3
Parte 3 Tecnocrazia – Convention con Patrick Wood 3/3

Sir Francis Bacon sviluppò il modello originale di tecnocrazia nel suo libro, “La Nuova Atlantide“. Pubblicato nel 1627, La Nuova Atlantide, fu adornata con i simboli della Massoneria occulta e fu presentato il mandato Rosacroce per la formazione di un “collegio invisibile“. Bacone stesso fu membro dell’Ordine Segreto dell’Elmo e – alcuni lo sostengono – Gran Maestro dell’Ordine Segreto dei Rosacroce.

L’Utopia presentata da Bacone ne La Nuova Atlantide,  fu una “pura società tecnocratica“. I re filosofi della Repubblica di Platone dovevano esser sostituiti da una “elite tecnica“. Scienziati e tecnici avrebbero dovuto aver la meglio negli interessi politici conflittuali, dando luogo ad una burocrazia apolitica. Le idee tecnocratiche costituiscono una parte di fondamento concettuale e filosofico per una moderna governance totalitaria socialista.

Naturalmente, la maggior parte dei regimi totalitari socialisti che hanno popolato la modernità sono stati apertamente ostili verso le fedi teiste, in particolare il cristianesimo. Questo scherno per le fedi teiste è attribuibile allo scientismo caratteristico della teoria tecnocratica.

Perché anima, angeli, demoni e Dio stesso, non sono né quantificabili né entità empiricamente dimostrabili e – quindi – non trovano posto in una società tecnocratica. La scienza diventa il nuovo espositore di miracoli, rivelazioni e verità.

In Brave New World Revisited, Aldous Huxley descrisse questa forma scientista di governance:

I vecchi dittatori anziani caddero perché non avrebbero mai potuto fornir loro soggetti con abbastanza pane, circhi, miracoli e misteri. Sotto una dittatura scientifica, l’istruzione avrà come risultato che la maggior parte di uomini e donne cresceranno amando la loro servitù e non sogneranno mai la rivoluzione. Non sembra esserci alcuna ragione per cui una dittatura completamente scientifica dovrebbe esser rovesciata.

Brandendo l’apparente primato epistemico, gli “esperti” della tecnocrazia impiegano la scienza gnostica per produrre “abbastanza pane, circhi, miracoli e misteri” per i loro sudditi. Distratti da tutti i comfort che la tecnologia può fornire, la maggior parte di uomini e donne non sognerebbe mai di rivoltarsi contro la nuova teocrazia della scienza. Esattamente lo stesso tipo di società che osserveremo in molti film propagandistici che vengono promossi su internet, di cui le masse ignare si faranno completamente infinocchiare.

Così, le questioni vengono sapientemente presentate al pubblico come “scelte umanitarie di governo” in un quadro decisamente hegeliano. Di conseguenza, il pubblico andrà a gravitare verso l’altro estremo della dialettica: il comunismo.

Punti in comune di FASCISMO e COMUNISMO

Tuttavia, i punti in comune delle dialettiche di fascismo e comunismo sono prevalentemente trasparenti; una realtà che è dimostrabile – e che ho già dimostrato in altri miei articoli – dall’etimologia dei due sistemi stessi.

L’appellativo di “comunismo” deriva dalla radice latina communis, che significa vivere in “gruppo“. Il fascismo è una derivazione della parola italiana “fascio“, che viene tradotto come “pacchetto” o “gruppo“; legare, unire, fasciare assieme – UNIONE, appunto.

Sia fascismo che comunismo sono forme coercitive di vita di gruppo – o più brevemente – collettivismo. Ho scritto più di qualcosa su questo tema. L’unica differenza sostanziale tra queste due dialettiche estreme, è l’osservanza limitata dei diritti di proprietà privata, la quale è superficiale data la sua suscettibilità alle rigide regolamentazioni governative.

Nel 1933, Hitler ammise candidamente a Hermann Rauschning che “tutto il nazionalsocialismo si basa su Marx“.

In effetti, il nazismo (una variante del fascismo) deriva dal marxismo. I capitalisti monopolistici come Rockefeller finanziarono l’ascesa del comunismo perché si identificava correttamente come la quintessenza del  monopolio.

In buona sostanza, il comunismo è un sistema del capitalismo monopolista quando lo Stato onnipotente agisce come surrogato di una società. In pratica, il fascismo non era che marxismo, con lo sfarzo aggiunto di apparente proprietà privata.

I conflitti storici tra il comunismo e il fascismo erano solo faide tra due campi totalitari socialisti, non due forze correlate dicotomicamente. Scrive piuttosto chiaramente Franz Borkenau, “Storia del Comunismo Europeo“:

<<… (ai comunisti) bastava soltanto che essi accentuassero appena il loro “antifascismo” denunciando come “fascisti“, per mezzo dei loro agenti segreti, chiunque fosse loro in qualche modo poco gradito, per ottenere i maggiori risultati politici. …>>
Cambiano le modalità attraverso il tempo, ma le tattiche sono sempre le stesse; fino ad arrivare all’epoca presente.

Tornando alla tecnocrazia, molte sette dei primi movimenti tecnocratici erano “anticapitaliste e rivoluzionarie nella loro retorica”. Alcuni tecnocrati erano anche nel “socialismo misto, managerialismo e credenze assortite”.

Akin rivela ulteriormente le inclinazioni marxiste del movimento tecnocratico: In California, gli aderenti visualizzano un’efficiente società totalitaria in cui “l’individuo deve subordinare se stesso alla comunità“, la quale funzionerebbe automaticamente sotto la guida di ingegneri.

La Lega americana tecnocratica era apertamente socialista. Una società americana tecnologica propose di utilizzare l’Unione Sovietica come modello per il Nuovo Ordine.

Adam WEISHAUPT, Controllo Sociale e Uomo Meccanizzato

Il sistema illuminista di “controllo sociale” potrebbe fornire il protocollo operativo ad ogni regime totalitario per tutto il secolo XXI.

Comunismo, fascismo ed altre forme di governo oligarchico hanno impiegato qualche variazione al panoptismo di Weishaupt. Alla fine, il suo obiettivo fu sempre quello chiamato “Maschinenmenschen“, un uomo completamente meccanizzato:

Una volta liberato nell’etere intellettuale, la visione di un uomo-macchina, in uno Stato-macchina controllato da scienziati-Gesuiti, avrebbe catturato l’immaginazione delle generazioni a venire.

Sia come utopia nel pensiero di persone come Auguste Comte, sia come distopia nella mente di persone come Aldous Huxley ed altri, dove la visione di Weishaupt prende vita.

In effetti, quando si parla di una società d’ingegneria psicologica, lo “scienziato dagli occhi languidi” ed il “fascista” sono esattamente la stessa cosa. Entrambe significano una società totalitaria socialista, dove i “molti condizionati” saranno controllati dai “pochi condizionatori“.

In breve, significa dittatura scientifica.

Non vi può esser dubbio che tale pensiero sia un corollario del patrimonio ideologico di chi poggia il culo su comode poltrone; i culi  meno pesanti – quelli che recitano la farsa del ‘governare’ –  prendono ordini direttamente dagli ambienti tecnocratici. Evidentemente, la mela non cade troppo lontano dall’albero.

Il Nuovo Ordine Mondiale è TECNOCRAZIA. Comprendetelo, una volta per tutte!

BIBLIOGRAFIA

W. Cleon Skousen, “The Naked Communist“, CreateSpace Independent Publishing Platform [VEDI]
Patrick M. Wood, “Technocracy Rising “, Coherent Publishing [VEDI]
Henry Hazlitt, “Time Will Run Back”, [PDF]
Franz Borkenau, “Storia del Comunismo Europeo”, 1963 Neri Pozza Editore [VEDI]
Aldous Huxley, “Brave New Word Revisited“, 2010 Zondervan [VEDI]
Anton Pannekoek, “Marxism and Darwinism“, Nabu Press [VEDI]
Harold Loeb, “Life in a Technocracy“, Syracuse Univ 1996 [VEDI]

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