Pubblicato: lunedì, 21 ottobre 2013

Ecosocialismo, Quel che dovreste Conoscere

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Ambientalisti” di tutti i tipi, molti dei quali strisciano ipocritamente attorno ai vertici della comunità scientifica, pronti a denunciare l’uomo come causa di tutti i mali.

Innumerevoli demografi, scienziati del clima e filosofi hanno gettato sull’umanità tutto il loro peso dietro al gigantesco compito di ridurre la popolazione mondiale con tutti i mezzi necessari, a tutti i costi. Fingendo di voler salvaguardare il pianeta, l’élite globale ha dichiarato l’uomo nemico e non si fermerà davanti a nulla finchè non sarà certa che i corpi saranno accatastati uno sopra l’altro. Non sto esagerando.TL

Ciò che le élites ecosocialiste esigono, è sacrificio. Termine che si sente davvero troppo spesso, per non farne caso. Preferibilmente, un sacrificio di massa – non solo nella forma di “quote personali di carbonio” – ma, ancor più inquietante, nella forma di abbattimento di massa della popolazione umana globale.

Mentre il surriscaldamento globale è stato ormai gettato – ancora una volta – nel bidone delle più grandi e sconvolgenti frodi storiche, l’élite globale cerca di ricorrere a tentativi sempre più disperati per mantenere l’aspetto della dignità scientifica.

La brama del sangue è più antica di quanto lo sia la brama di conoscenza.

Se c’è una costante nella storia umana, è la pratica del sacrificio rituale.

Sacerdoti di potere all’interno di un qualsiasi sistema – sia esso tribale o altro – mantengono sempre le abitudini di “soddisfare gli dei“, con una sorta di offerta posta umilmente ai piedi della divinità.

Senza immergervi ed annoiarvi con le infinite rivelazioni antropologiche, desidero ricordare gli scavi archeologici fatti dalla Germania al Sud-America ed in Mesopotamia. Scavi che rivelano abbondantemente le offerte di sangue delle varie élites che – nel corso dei secoli – presentavano ai piedi degli dei per soddisfarli. Tali pratiche erano molto comuni, come lo è altrettanto sbattere in galera gli uomini liberi.

L’uomo iniziò a camminare eretto ed il forte uomo tribale comunicava con la più efficace delle lingue. Vale a dire: simboli ed immagini. Queste ultime, hanno il potere di trasportare qualsiasi messaggio fin nella profondità della mente dei membri tribali. Dall’emergere della matematica, il solito immaginario simbolico – destinato ad influenzare le emozioni – fu ampliato con l’ausilio di formule, equazioni e diagrammi, appellandosi pure all’intelletto.

Alcuni instancabili sostenitori delle virtù della scienza, sono così ciecamente innamorati dei loro particolari sottocampi scientifici che – erroneamente – ritengono di essere in qualche modo immuni alla cooptazione. Nella loro ebbrezza illusoria sostengono che la scienza possa coprire il misticismo con un semplice straccio intriso di arsenico. Si sbagliano e sono mortalmente ingenui. La verità è che – alla fine – l’antica ed inestinguibile sete di sangue avrà trovato la sua naturale espressione nel linguaggio della scienza. Molto prima che il metodo scientifico occidentale si sviluppi, le élites cercarono di difendere la loro presunta grandezza con l’aiuto di una qualche speciale rievocazione in un dio qualsiasi del momento.

Nel delineare i contorni della dittatura scientifica, dobbiamo ben comprendere questa nozione. Ci sarà bisogno di un certo impegno per combattere con successo le informazioni di questi serpenti. Innanzitutto, dovremmo sapere dove avranno intenzione di poggiare le loro zanne e di quanto esattamente sia la misura della loro tossicità. Il simbolo di un serpente a tre teste avvicina il soggetto più accuratamente. Ma non vi è alcuna necessità di insudiciare ulteriormente questo simbolo per il gusto dell’analogia. Quindi – senza ulteriori insulti al magnifico serpente – confermo che furono ancora e sempre gli “dei”, quella forza esterna intoccabile. I sacerdoti furono sempre i mediatori cui comunicavano i loro comandi.

Nel corso dei secoli, le élites ne hanno sostituito il volto divino. Significa che le élites non agiscono più da intermediari, ma chiedono l’offerta di sangue al posto loro. Il contrasto è superficiale. (Ricordate la frase famosa “Lacrime e Sangue?” Bene.)

Indipendentemente dalla questione in cui pensano di essersi sostituiti a dio in ogni momento, l’offerta è rimasta la stessa nel corso dei secoli.

Lascia scorrere il sangue della borghesia“, confidò Vladimir Lenin Iljitsj ad un giornale bolscevico nel 1918.

Più sangue, il più possibile.”

E’ proprio questa tranquilla ed inespressa convinzione che porta alla morte delle masse. Guadagni sanguinari delle élites portano a poteri divini, in quanto salvaguarderanno la loro pretesa di governare. E’ l’antico principio del cacciatore: acquisendo la linfa vitale della preda, ne aumenta il risultato. Questo principio viene poi proiettato in base alla statura dello stesso cacciatore. Piccole offerte da piccoli operatori locali, offerte massicce da quelli globali. Non ricorda i martellanti “sacrifici” di chi richiede ciò, in nome de “Ve lo chiede l’europa?” – Bisogna essere proprio ciechi e sordi, per non comprenderlo. Anzi, complici. Inconsapevoli o meno. L’europa è un’idea: non uno stato-nazione nè territorio.

Decretando la fine della vita dello schiavo, designandone il sangue, acquisiranno maggior vita per se stessi.

Quelli “al posto di dio” NON SI SODDISFANO unicamente con il potere. Cercheranno di governare con i poteri attribuiti come fossero dio: potere sulla vita e sulla morte. E questo significa: la vita per loro, la morte per noi.

Per placare questa sete mortale, l’élite globale usa ogni trucco nell’agenda, coopta qualsiasi ramo di inventiva umana al fine di comunicare – in modo efficace – le offerte desiderate. Ecco un esempio abbastanza moderno, con integrazioni di Paul Ehrlich (chemioterapia) e John P. Holdren (cambiamenti del clima, surriscaldamento globale):

Impatto Umano (I) per l’ambiente è uguale al prodotto della popolazione (P);

Ricchezza (A: consumo pro-capite ) e tecnologia (T: impatto ambientale per unità di consumo).

La Menzogna del Riscaldamento Globale

Logica perfetta, si potrebbe pensare. Così era la formula eugenetica del nazismo, quella che dettò ai medici di misurare accuratamente la distanza dal naso alla fronte inferiore e di decidere – sulla base dei risultati – se fosse il caso di sterilizzare o mettere a morte. Interi diagrammi e statistiche furono calcolate in essere allo scopo specifico della costruzione di una base scientifica per genocidi di massa. Studenti diligenti ed intelligenti furono incaricati di elaborare formule di morte ingegnosamente complesse. Ma questo non fa risaltare il diamante nero che brilla al centro: una religione di morte, spostando tutti i punti chiave dell’architettura scientifica e facendo brillare in modalità filantropica tutte le azioni in modo tale da convincere le menti più intelligenti ad aderirvi.

Vorrei ricordare, tra i molti, il massacro bolscevico in Ucraina del 1919. Collettivismo.

Ma la formula qui presentata è molto più di un qualunque cinico stratagemma per convertire le menti migliori nel campo della scienza. Rappresenta anche un sistema di credenze che le formule – intrinsecamente – portano potere: come realizzare simboli e parole . Questo potere viene trasferito sulla testa di tutti coloro che si cerca di sottomettere . Una strana ed ingegnosa trama che – senza soluzione – segue le regole del condizionamento di massa, iniettato dagli aghi più sottili.

Perciò che il trucco abbia effetto, l’elite globale deve riuscire a controllare alcuni punti chiave delle infrastrutture in genere: non necessariamente tutte. Se vogliamo capirne qualcosa – se solo lo volessimo – dovremmo rintracciare e seguire le loro orme, entrando nei loro labirinti, legandoci con una corda stretta attorno ai fianchi per non perdersi. E’ troppo facile perdersi, qui. Soprattutto considerando la fitta nebbia che andrà a levarsi man mano lungo il percorso. Ma con un briciolo d’intelligenza e con un grammo di coraggio, impareremo che i loro innumerevoli travestimenti sono molteplici, simili a quelle maschere cerimoniali provenienti dall’Africa subsahariana.

Non era necessario offendere il serpente per fare il punto della situazione. Siamo di fronte ad un nemico scoraggiante, di enorme portata. Ma abbiamo tutte le ragioni per sperare in meglio.

Gli ovvii tentativi di “controllo della fertilità” fanno maggior resistenza rispetto a quello che devono aver previsto. Gli eugenisti – atteggiandosi in ambientalisti – sono stati scoperti ogni volta per quel che sono: membri di una élite del culto della morte. Celebrando la stessa con l’aiuto della scienza – sotto la copertura della scienza – mentre tentano di placare la loro sete di sangue con il motto:

“Uccidendone Uno, si potrà attivare una cellula;

uccidendone molti, si rivitalizzerà tutto il corpo.”

Ne rimaniamo spettatori disincantati ogni giorno: rimanendo cullati tra le braccia di Morfeo, inconsapevoli (?) e restii al pensiero d’esser preda di un sistema sbagliato.

Che dio ci protegga.” Ve lo dice una Buddhista.

BIBLIOGRAFIA:

Thomas Molnar, “L’Utopie éternelle hérésie” [vedi]
Ida Magli, “La Dittatura europea” [vedi]
Paolo Rumor, “L’Altra europa” [vedi] [intervista]
Grant R. Jeffrey, “The Global Warming Deception” [vedi]
Christopher C. Horner, “Red Hot Lies: How Global Warming Alarmists Use Threats, Fraud, and Deception to Keep You Misinformed” [vedi]
Ben J. Wattemberg, “Fewer: How the New Demography of Depopulation Will Shape Our Future” [vedi]

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