Pubblicato: venerdì, 27 settembre 2013

Eguaglianza, come Distruggere le Nazioni attraverso la Menzogna

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L’egualitarismo è la falsa convinzione che tutti siano uguali – che tutti abbiano pari capacità, pari potenziali, pari intelligenza, pari rettitudine morale e spirituale, ecc…

Quindi, se tutti fossimo uguali – la logica conseguenza, i risultati, dovrebbero essere uguali – tutti dovrebbero essere altrettanto ricchi, tutti dovrebbero seguire gli stessi codici morali e spirituali, ecc…

Dal momento che – nella mente contorta ed utopista degli egualitari – tutti saranno uguali e – di conseguenza – avranno la stessa vita, se i risultati non saranno uguali, allora ciò si dovrà perché un gruppo di persone si starà avvantaggiando ingiustamente verso un altro gruppo di persone.Viewty

La risposta? Governo. Non solo un qualsiasi governo, ma un tipo massivo di governo, un governo intrusivo che sarà instaurato per forzare l’uguaglianza a tutti – il tipo di governo che possiamo vedere oggi da molto vicino. Non vediamo forse verso dove stiamo andando? Sembra tutto regolare? Quando si inizia con una falsa premessa, allora – tutto ciò che seguirà dopo – sarà pure completamente falso.

Egualitarismo fu la forza trainante dietro al periodo della sanguinosa anarchia nota come Rivoluzione francese. Fu rivendicato come la causa della rivoluzione russa e la “Rivoluzione culturale” cinese che provocò la morte di milioni di persone.

L’egualitarismo è quella faccia sorridente in cui comunismo e socialismo vi si nascondono dietro. E’ il fulcro degli omicidi di migliaia di agricoltori bianchi in Africa e la risultante della fame quando le aziende produttive in questione, saranno trasformate in deserti dai “nuovi proprietari“.

L’egualitarismo è dietro al sistema “un uomo, un voto”, quello trasformato nella situazione in cui i “leader” saranno scelti da chi ha promesso la quota maggiore del bottino per una rapida contrazione della produttività.

L’egualitarismo è un sistema in cui – si presume – chiunque debba essere completamente uguale e, quindi, aver risultati uguali. Quando uguaglianza produrrà risultati disuguali, un sistema egualitario reagirà cercando di forzare i risultati uguali alle persone disuguali.

Dal momento che a quelli di capacità inferiori non si possono far ingerire capacità maggiori, l’unica opzione che rimane per una società egualitaria sarà quella di ostacolare il cammino di quelli di capacità maggiori.

Un classico esempio di tutto questo è l'”azione affermativa” assieme ad altri programmi di preferenza razziale e di genere. In ciascuno di questi casi, qualsiasi equalizzazione dei risultati sarà dovuta esclusivamente alla penalizzazione di una classe di persone a beneficio di un’altra classe di persone.

L’egualitarismo suggerisce che tutte le culture siano uguali. Quando le persone non riconoscono più le differenze tra le culture, prendono la strada della minor resistenza. Andranno a scartare l’autodisciplina e le responsabilità, caratteristiche principali di culture superiori per adottare l’irresponsabilità, la crudezza e la base.

È per questo che noi vediamo la cultura nera propagarsi molto al di fuori dei limiti della loro stessa cultura. Un look dal pantalone alla zuava, l’accettazione del “rap” come sola musica, l’accettazione dei bambini fuori dal matrimonio, la mancanza di rispetto verso le donne, il trashing della lingua (ben oltre lo slang dei giovani). Tutto questo è andato diffondendosi ben oltre la loro affascinante cultura.

L’affermazione egualitaria avviene quando ci sarà mescolanza: prevarrà il meglio da ogni gruppo e sarà adottata da tutti. Invece, attualmente succede proprio l’opposto: proprio come le chiese portano il mondo dentro di esse, queste diverranno proprio come il mondo; le masse tendono ad adottare dagli altri le caratteristiche peggiori. Naturalmente, ci sono notevoli eccezioni. Avremo quei pochi che riconosceranno le culture superiori e adotteranno quella cultura, al fine di migliorare se stessi e le loro famiglie. Rarissime eccezioni. Le masse tendono a scendere al minimo comun denominatore quando accettano la menzogna egualitaria.

L’egualitarismo è il cuore stesso del comunismo (madre del socialismo) – è l’uguale condivisione della miseria. Si tratta di un sistema che scoraggia la realizzazione individuale.

Punisce le persone di successo e fornisce copertura morale e finanziaria (reddito di cittadinanza) per il pigro.

Perché lavorare sodo per eccellere se i frutti del duro lavoro, la diligenza e la responsabilità personale sono del tutto portati via e dati ad altri?

Attenzione, perché dentro a questi concetti di pura utopia, prende sempre più piede l’idea che andrà ad intaccare la “proprietà privata“, la vostra casa: quella che – magari – ancora si sta pagando. Andando avanti così, non tarderanno le proposte di confisca degli immobili da dare in garanzia ai tiranni bruxellesi per coprire “parte del debito” (speculativo).

Sono già iniziate le declaratorie del tipo: “La terra è di tutti“. Dichiarazione squisitamente di stampo illuminista, babuvista, marxista. Peraltro, già tentate nei tempi passati e non così troppo lontani da noi. Siete avvertiti.

Nella politica il mentire è un sistema

Le imposte di successione sono state concepite come un mezzo per promuovere l’agenda egualitaria. Queste tasse draconiane assicurano che una famiglia non possa costruire ricchezze della prossima generazione.

Le tasse di successione coprono a malapena i costi amministrativi coinvolti – esistono principalmente per promuovere l’agenda egualitaria, non per finanziare i servizi pubblici.

I Pericoli di Agenda 21 e la perdita della Proprietà Privata

Quale modo migliore per un governo, assicurare un sistema egualitario che vada a resettare effettivamente ogni generazione a zero, confiscando le ricchezze dei genitori attraverso le tasse di successione?

Una delle maggiori differenze culturali tra Nord e Sud negli anni che precedettero la guerra d’indipendenza del sud, fu la natura egualitaria della cultura del Nord e la natura stratificata della cultura meridionale.

I radicali egualitari, cercarono di demolire ciò che videro come un’ingiusta struttura sociale del sud. I meridionali – d’altronde – costruirono una raffinatissima società agraria che riconobbe una posizione sociale ed economica come qualcosa da dover ricercare e fornirono l’opportunità di eccellere sia socialmente sia economicamente. Vero è, che l’avanzamento raramente proseguì in modo rapido – ci volle qualche generazione o più. La cultura del Sud, ebbe una visione a lungo termine e servirono parecchi anni per costruire una vita migliore che – alla fine – fu ricompensata nonostante i contenuti della cultura stessa fossero a ritmo più lento. Le realtà distorte divulgate attraverso i media, non rendono giustizia al vero sud, dipinto quasi sempre come terzo mondo. Falso.

Ad esempio, nella Dichiarazione d’Indipendenza americana “Noi riteniamo queste verità di per sé evidenti, che tutti gli uomini siano creati uguali“, ci fu semplicemente un rifiuto alla teoria politica del diritto divino dei re, dalla quale l’America ne stava dichiarando la propria indipendenza. Non è mai stata intesa come una dichiarazione letterale sulla natura dell’uomo. Gli egualitari radicali hanno dirottato la frase, utilizzandola come una potente arma nella loro guerra alla cultura occidentale europea su cui si basano le nazioni.

L’unico caso in cui tutti gli uomini sono veramente uguali è agli occhi di Dio.

Nessuna legge – e dico NESSUNAné oggi né mai potrà modificare i percorsi della natura.

Solo agendo in modo LADRONESCO questo (ri)nascente e persistente sistema d’OLIGARCHIA PLUTOCRATICA, potrà manipolare le masse per i suoi lerci scopi mondialisti.

Oltre a questo, non esistono due persone uguali, né esistono gruppi di persone uguali e – qualsiasi sistema basato su una tale menzogna – è destinato al fallimento.

BIBLIOGRAFIA:

Maurice Dommanget, Babeuf e la congiura degli Eguali [vedi]
Filippo Buonarroti, Cospirazione per l’eguaglianza, detta di Bebeuf [vedi]
Gracchus Babeuf, La guerra della Vandea e il sistema di spopolamento [vedi]
Massimo Viglione, Rivolte dimenticate. Le insorgenze degli italiani dalle origini al 1815 [vedi]
Massimo Viglione, La Vandea italiana [vedi]
Angela Pellicciari, L’altro Risorgimento. Una guerra di religione dimenticata [vedi]
Augustin Barruel (abate), Gli Illuminati di Baviera. Una setta massonica del Settecento tra congiura e mistero [vedi]
Henri Delassus, Il Problema dell’ora Presente [in formato PDF] TOMO I –  TOMO II

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