Pubblicato: lunedì, 16 settembre 2013

L’Italia, l’Europa e Berlusconi

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ComeOggiUna premessa. Il “Buon Governo” del dopo-Berlusconi, non legittimato da regolari elezioni (e quindi incostituzionale), iniziato con la dismissione forzata del legittimo “Cattivo Governo” votato dagli Italiani, sta portando il Paese in maniera fredda e premeditata verso l’inevitabile default. Solo che questa volta non ci sarà una Banca Centrale Italiana che ci salverà pur temporaneamente come ha fatto la FED con gli Stati Uniti.

Prima Monti e poi Letta, ambedue di estrazione comune e certamente non “repubblicana” (Aspen Institute, Goldman Sachs, Bilderberg Group, Trilateral Commission), hanno dato al Paese quella “sterzata decisiva” di cui aveva bisogno per cadere definitivamente nelle grinfie della Troika (ma solo dopo che la classe media fosse spolpata ben bene). In una società libera è inaccettabile che dei rappresentanti dello Stato e del Popolo siano affiliati ad organizzazioni finanziarie segrete o che operano in segreto, i cui interessi non sono quelli della Nazione. Lo disse anche J. F. Kennedy nel suo discorso agli organi di stampa del 27 aprile 1961.

Recentemente, ambedue i Presidenti del Buon Governo hanno dichiarato pubblicamente che, di fatto, l’Italia ha perso la sua sovranità, sebbene la Costituzione sancisca il contrario. Lo sapevamo già, ma adesso lo affermano loro stessi. Monti ha detto che “senza ‘Salva Italia’ avremmo perso sovranità” e Letta, di concerto sulla Legge di Stabilità, ha detto che

se il Governo cade la scriveranno a Bruxelles, per un motivo molto semplice, che abbiamo la stessa moneta“.

Pur cercando di dare l’impressione che l’Italia abbia ancora autonomia decisionale, le loro parole rivelano come di fatto il nostro Paese non possa più decidere assolutamente nulla e come chi ci rappresenta, senza il mandato elettorale, non faccia gli interessi del Paese. Il potere del Parlamento è stato esautorato dai Trattati che abbiamo firmato. Anzi no, che i nostri “rappresentanti” hanno firmato per noi ma senza informarci prima di quali sarebbero state le reali conseguenze e imbottendoci di falsità sul pericolo del debito pubblico ai tempi della Lira. Tutte cose che si sanno e adesso ne riceviamo conferma dalle parole dei nostri “rappresentanti”.

I politici che noi eleggiamo non rappresentano il Popolo ma poteri ed organizzazioni esterne alla Repubblica, che ci odiano ed odiano quei pochi diritti e quelle libertà che ci garantisce la nostra Carta Costituzionale, ormai prossima alla definitiva pensione. Odiano il fatto che ci siano state lotte e conquiste sindacali che hanno portato alla creazione di uno Stato Sociale potenzialmente forte ed efficiente. Queste organizzazioni di uomini di potere, che pensano da secoli di essere tanto superiori alle masse ma sono solo dei poveri pazzi poco evoluti, odiano il fatto che tanti soldi e tanto potere vengano sprecati per “roba” come lo Stato Sociale, l’ecologia, l’arte e la cultura, tutte cose oltretutto “pericolose” perché portano alla crescita intellettiva, sociale e spirituale dell’essere umano, fattori non ben accetti dalla cultura globalizzatrice che vorrebbe invece le masse ignoranti e succubi del loro sistema illusionista e mentitore.

Detto questo, e potrei andare avanti per altre venti pagine, vorrei rivolgermi all’Onorevole Presidente Silvio Berlusconi, unico uomo attualmente in grado di mettere in crisi il sistema europeo (se lo volesse).

Presidente Berlusconi, negli anni dei suoi governi Lei non ha sufficientemente contrastato le azioni traditrici di queste organizzazioni esterne alla democrazia che ci hanno trascinato con l’inganno nella disavventura dell’Euro e dell’ Unione Europea in modo vincolante e che La hanno infine esautorata del potere conferitoLe dal Popolo. Tuttavia, le persone intelligenti e mentalmente indipendenti riconoscono anche che Lei sia stato di fatto forzato a lasciare la Presidenza del Consiglio, conferitaLe dal voto del popolo, tramite probabile ricatto e tramite la minaccia di una crisi creata a tavolino e supportata dai media ignari o complici, crisi di cui Lei è stato ingiustamente incolpato per intero agli occhi dell’opinione pubblica. Hanno fatto fuori la Prima Repubblica con un’azione giudiziaria, si stanno liberando di Lei allo stesso modo e questo è evidente ed innegabile, oltreché inaccettabile in uno Stato sedicente democratico.

Il Popolo (non) Sovrano, d’altro canto, non ha apprezzato la scelta dei Suoi governi o della Sua parte politica di firmare Trattati Europei vincolanti e anticostituzionali senza prima essere ben informato e consultato. Lei ha mostrato conflittualità e indecisione molto evidenti nelle sue azioni: da una parte osteggiava parzialmente i diktat europei e tedeschi, provocando le ire di Bruxelles, dall’altra ne consentiva sempre l’attuazione o non si opponeva fino in fondo. Non sarò io a giudicare le ragioni profonde di questa Sua indecisione e ognuno ha la sua idea, basata o meno sui fatti.

Adesso siamo alla resa dei conti, perché l’Italia, dal 2015, dovrà tagliare pesantemente il proprio debito ogni anno su imposizione di Bruxelles ma non ce la farà nelle attuali condizioni economiche. Infatti, il Codacons ha dichiarato recentemente che il debito dell’Italia sta crescendo al ritmo di un miliardo al giorno. Presto arriverà la mannaia dei tagli di personale nel settore pubblico e la riduzione delle pensioni, oltre che probabili prelievi forzosi dai conti correnti ed un progressivo aumento delle tasse. Presto, anche le Sue aziende potrebbero essere in pericolo, perché i fautori di questa crisi senza precedenti non condividono il potere e non scendono a patti con nessuno che non appartenga alla loro affiliazione. L’Italia sarà trasformata in un parco divertimenti per gli investitori stranieri, che ci compreranno pezzo per pezzo a prezzo stracciato, e diventerà un paese di immigrati che saranno utilizzati come manodopera a basso costo (i nuovi schiavi), mentre gli Italiani saranno costretti ad emigrare o sottostare a condizioni non propriamente “sindacali”. La nostra cultura ed identità verranno cancellate ed inglobate nel nuovo paradigma globale. Non possiamo lasciare che ciò accada in nome di meri interessi personali, non importa quanto grandi essi siano.

La vita è breve, cerchiamo di viverla lottando per la libertà e l’autodeterminazione, almeno in omaggio ai nostri figli.

Onorevole Presidente, Lei si trova ad un bivio: la resa o la lotta. Con la resa, Lei mette in pericolo il lavoro della sua vita, le sue aziende e l’Italia stessa, senza possibilità di tornare indietro. Con la resa, Lei si arrende a un sistema totalitario per versi non lontano dai sistemi Comunista e Nazional-Socialista già sperimentati in passato e va contro quei princìpi di libertà e autodeterminazione sanciti dalla Costituzione che lei dice di onorare. Con la lotta, lei verrà massacrato dalla propaganda e ricattato in ogni modo, ma se andrà fino in fondo con coraggio e determinazione, avrà la possibilità di riscattarsi per tutto quello che avrebbe dovuto fare e che non ha fatto nei suoi anni di governo. Con la lotta, Lei potrà dare all’Italia quella chance di perseguire l’autodeterminazione che non ha ancora mai avuto. Lei sarà un Eroe della Rivoluzione.

Un cittadino che ama la propria terra.

RIFERIMENTI

http://www.presidency.ucsb.edu/ws/?pid=8093

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=257

http://www.gamerlandia.net/2013/09/07/ida-magli-lettera-aperta-silvio-berlusconi/

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12326

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/24/monti-senza-salva-italia-avremmo-perso-sovranita-italiani-non-ostili-ai-tecnici/361451/

Note su Autore

admin

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Ci sono 3 Comments
Hai scritto
  1. antonio bassi ha detto:

    Mi correggo! Sembra che Berlusconi e tutto il PDL abbiano finalmente capito quale sia la giusta strada da perseguire. Ovviamente, i “fuorilegge” sono loro, non chi ha usurpato il potere senza regolari elezioni. BUFFONI! Forza Berlusconi.

  2. admin admin ha detto:

    Pensavi a qualcosa di diverso?

  3. antonio bassi ha detto:

    Purtroppo, dopo le dichiarazioni recenti, sembra evidente che il signor Berlusconi non ha intenzione di riscattarsi né mostra interesse alcuno verso gli Italiani. Dopo aver fatto cadere Monti come una pera cotta, sostiene Letta dichiarando che “la stabilità di governo è importante”.
    A questo punto, rimane solo che siano gli Italiani a bloccare Letta e a chiedere una nuova Costituente. Sogni? Probabilmente si.

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