Pubblicato: giovedì, 30 maggio 2013

Schiavizzati da una Economia Malsana, come la Mente di chi la Dirige

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L’onere degli interessi viene sempre incluso nei prezzi di oggi. Il che, rende beni e servizi molto costosi e lascia pochi soldi nel portafoglio. Mi occupo di ricerca storica, in essa, vi rientra poco o niente l’economia degli “economisti”. Ad ogni modo, lo storico dell’economia, il professor John King (vedi profilo) ha sottolineato che – a causa degli interessi – le imprese debbano costantemente aumentare i loro prezzi.schiavitu E – fin qui – non abbiamo la necessità di portarci addosso il titolo di “storico“, per capire. Tutto questo viene mimetizzato con il termine di “inflazione“.

King raccomanda di abolire quanto prima gli interessi, in modo da evitare una vera e propria catastrofe economica. Ora, tutti stanno contribuendo al pagamento degli interessi: vengono inclusi nei prezzi (ad esempio, circa il 77% per il canone di locazione). Inoltre, si andranno a sommare tasse ed altre commissioni oltre alle imposte. Così siamo diventati schiavi delle banche. Tutte le merci – senza il pagamento di questi folli interessi – costerebbero nemmeno la metà di quel che paghiamo attualmente.

Secondo lo storico svedese Herman Lindqvist, nel 1810, i massoni decisero che i salari dovevano esser fissati al livello di povertà. Tale atteggiamento mostra un enorme disprezzo per la gente comune. Tra il 1860 ed il 1910, più di un milione di svedesi partirono per l’America a causa della carestia che perdurò diversi anni, producendo povertà e difficoltà a provvedere a se stessi.

Durante il Medioevo le condizioni erano nettamente migliori di quel che sostengono i miti massonici. Si è calcolato che un muratore – oltre al cibo gratis – in moneta attuale, dovrebbe percepire almeno €13.300 mensili.

Gli artigiani, di solito, ricevevano vari benefici in aggiunta ai loro salari. Nonostante gli alti salari, gli orari di lavoro erano relativamente brevi: 8 ore al giorno per 5 giorni la settimana. In linea generale, gli operai lavoravano 6 sei ore al giorno, fino al 1479 dove si inserì un’ora in più. Spesso i fattorini avevano il lunedì libero, solitamente senza riduzione dello stipendio. Questo terminò a partire dalla Svezia con la legge del 1669 (“Enciclopedia di Bonnier). Per non confondersi con i nobili, agli artigiani di Friburgo –  in Sassonia – venne “consigliato” di non indossare gioielli in oro nè vestiti in velluto o raso anche se potevano benissimo permetterselo.

Il prosperare della vita economica e culturale, fu dovuto alle monete bratteate che erano alla base di un sistema che richiedeva pure il loro continuo ritiro perché spesso si rompevano. Ritiro che avveniva ben tre volte l’anno e serviva anche come tassazione. L’utilizzo delle vecchie monete non era consentito. Nessuno voleva tenersi i soldi ‘non buoni’, così come nessuno voleva finire in perdita; in quanto, con lo scambio di dodici (vecchie) monete, ne riceveva solo nove (nuove). Spero davvero che i politici nostrani ed ignoranti, continuino a rimaner tali: specie in materia storica.

L’economia prosperò perché non esisteva l’effetto di generare interesse sul danaro. Non venivano caricati gli interessi, in buona sostanza.

Per le classi deboli, per i vecchi ed i malati, venivano forniti alloggi, abbigliamento e pasti gratuiti. La ricchezza fu relativamente distribuita in modo uniforme a tutti livelli della società (SENZA IL BISOGNO di ricorrere al regime totalitario di una società SOCIALISTA). Tutto questo scomparve quando i banchieri massoni presero il controllo sull’economia. Da allora in poi, nessuno potè più permettersi una vita decente.

Per farci abituare nello stare in miseria, mentirono nel raccontare che le cose “erano molto peggio prima“: il che non è certamente vero. Basti pensare a 30 anni fa: stavamo meglio di oggi e NON AVEVAMO nessuna Unione (ufficiale) che imponeva i suoi diktat criminali. Il sistema di interesse attuale, rende possibile un ulteriore arricchimento per coloro che già lo sono. Mentre – nei confronti dei bisognosi – si rende sempre più difficile far quadrare il bilancio.

Dal 1968 al 1982, il reddito nazionale della Germania occidentale aumentò del 300%, mentre gli interessi sul debito nazionale aumentarono del 1160%. Nel 1982, l’interesse arriverà pari a 29 miliardi di DM (ex moneta tedesca). Quando si aboliscono gli interessi, l’inflazione svanisce.

Margrit Kennedy sottolinea nel suo libro “Interest and Inflation Free Money

che si dovrà abolire anche l’imposta sul reddito. Il governo si dovrà accontentare di un’IVA al minimo, altrimenti ci sarà l’aumento dell’economia in nero. Proprio come accade oggi, gli interessi continuano a salire: proprio quando non ci sono abbastanza soldi a disposizione.

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La Comunità europea negli anni 1982-1988 ha fatto perdere fino a 735.000 posti di lavoro a causa della crisi del debito, mentre gli Stati Uniti hanno perso 1,8 milioni di posti di lavoro durante lo stesso periodo.

Il debito nazionale svedese fu di 140 miliardi di dollari, nell’autunno del 1997, il che rendeva la Svezia più indebitata rispetto al Brasile o Argentina. Gli interessi sul debito nazionale furono di 11 miliardi di dollari all’anno, che sono circa 40 miliardi di euro in più del costo delle prestazioni pensionistiche. Nel 1997, ogni svedese doveva 16.000 dollari alle varie banche. Metà del reddito nazionale svedese sparì per pagare gli interessi. Il 25% dei proventi delle esportazioni andò a sostenere il debito pubblico nel 1990. Il capo della banca centrale, Bengt Dennis, ha dichiarato: “Nei circoli nei quali mi sono mosso, si prevedeva che la Svezia mantenesse un tasso di interesse elevato.”

All’inizio degli anni 1990 i banchieri della Salomon Brothers – che avevano fornito al governo svedese gli enormi prestiti – imposero che la corona svedese si dovesse svalutare. Il governo si conformò al diktat.

L’Argentina pagò circa 200 miliardi di dollari ai suoi creditori: la maggior parte dei quali andarono a coprire il pagamento degli interessi usurari. L’Argentina dichiarò il suo fallimento nella primavera del 2002, con un debito pubblico di 132 miliardi di dollari.

Due Banche ebraiche (Banco de Patricios e Banco de Mayo) crollarono nel 1998 a causa di attività criminali dei proprietari. Questo diede il colpo di grazia all’economia nazionale.

Il debito pubblico italianonell’estate del 2001 – fu astronomico: 2.391.663.000.000.000 di lire (145.831.500.000 di dollari). Più o meno equivalente al 105% del PIL.

Il Sultanato del Brunei nel nord del Borneo ha scuole libere ed assistenza medica gratuita. Non vi è alcuna tassa nè l’IVA, ma lo standard di vita è molto elevato. I tassi di interesse sono molto bassi. Il paese ha enormi quantità di petrolio e gas che viene esportato ed ha dato redditi di grandi dimensioni. Il Sultano Muda Hassanal Bolkiah è uno degli uomini più ricchi del mondo. I beni sono stimati approssimativamente a 20 miliardi di dollari. Anche questo sarà presto un futuro “dittatore” per gli Stati d’oltreoceano? Chissà?

Anche la Norvegia ha petrolio e gas, ma i politici rossi non vogliono abolire l’imposta sul reddito ed altri oneri. I prezzi sono terribilmente alti, le cure mediche significano lunghe interminabili code. Non è proprio quel paese meraviglioso che i media forzano a volerci convincere da prendere come esempio!

Il 1° maggio del 1998, esattamente 222 anni dopo la fondazione dell’ordine degli illuminati (essendo il numero 222 un terzo di 666, che – a sua volta – è un terzo di 1998), la Banca centrale europea fu istituita: in realtà, un vero e proprio cartello delle banche private. Tutte le persone dovranno essere in debito attraverso la tassazione. I banchieri massoni stanno cercando in tal modo di realizzare i Cavalieri Templari: antica malsana idea di creare un superstato europeo mediante il sistema bancario.

Il “NO” all’euro, attraverso un referendum prima danese nel settembre 2000, poi svedese nel settembre 2003, dimostra tuttavia che non tutto va come previsto. Uno non dev’essere un profeta per capire che l’euro non stabilizzerà l’economia, anche se non si doveva dire ad alta voce. Ma ci sono anche altri motivi che han fatto si che la loro moneta corrente si mantenesse. Ma non è questo l’articolo in cui andrò a spiegarlo. Dovreste BEN CONOSCERE i motivi della neutralità di Svezia, Danimarca e Norvegia. Non furono sfiorate nemmeno nelle guerre mondiali: ed i motivi ci sono.

Bernard Connolly, che fu a capo del dipartimento di valuta politica presso la Commissione Europea a Bruxelles, nel 1996 pubblicò un libro: “The Rotten Heart of Europe“,
sostenendo che – una volta fissati i tassi di cambio e l’Unione Monetaria (UEM) – questi porteranno ad instabilità e ad una crescente disoccupazione. Sentiva che il risultato sarebbe stato terrificante in tutti i sensi.

Connolly fu sommariamente licenziato. Nel corso di una visita in Svezia nell’agosto 2003, Connolly sottolineò che l’introduzione dell’euro avrebbe portato al disastro economico e alla caduta delle democrazie europee.

Egli sostenne pure che l’euro fosse utilizzato come pretesto per la formazione di un eccellente stato militare e politico. Stato militare che si andrà a concretizzare proprio il 17 settembre 2012  – sempre strane “coincidenze”con la questione di numeri e date – la formazione dell’esercito europeo! (fonte ufficiale del CER).

I problemi vanno via via peggiorando in Europa meridionale. Il Portogallo – ad esempio – è sull’orlo di una crisi politica e seri disordini nelle strade non sono così lontani. Questo andrà poi a diffondersi al resto d’Europa. Paragona la situazione al collasso economico in Argentina, ma i paesi dell’UEM stanno peggio. Argentina è stata in grado di tagliare i suoi legami con il dollaro, ma i paesi dell’UEM non possono né vogliono abbandonare l’euro. L’analisi di Connolly viene considerata estremamente pessimista, ma – alla fine – non sarà così. La sua visita fu segnalata dal grande quotidiano svedese Expressen solo sul loro sito web, il 23 agosto 2003.

Ma che altro ci si può aspettare da una valuta simboleggiata da un segno stilizzato di Satana?

Un metro è un metro: nel 1910 proprio come oggi. Un litro è un litro, ma una corona del 2004 non è più la stessa come lo fu nel 1910. Il suo valore è bruscamente diminuito. Non pare strano tutto questo?

Le statistiche ufficiali svedesi ed americane, affermano che nei primi anni del 1970, circa il 75% del reddito medio di un operaio svaniva a causa di necessità primarie come cibo, vivere, abbigliamento, istruzione, cure mediche. Oggi è a malapena sufficiente per entrambi i genitori che lavorano per sbarcare il lunario.

Nel 1970, il valore totale del commercio mondiale di beni industriali fu del 50%: il resto era in titoli ed azioni. L’anno 2001, il rapporto dei beni fu dell’1% e del 99% di trading con titoli. La speculazione domina.

L’attuale sistema monetario incoraggia la frode e l’estensione dell’economia sommersa ed ha portato coloro che hanno costantemente bisogno di soldi, a perdere sempre più rispetto a quelli che non ne han bisogno. Il danaro vien sempre più accumulato nelle mani di alcuni individui che – spesso – capitano essere banchieri massonici. Se l’interesse fosse abolito, tutti beneficerebbero del nuovo sistema: non solo l’80% delle masse considerate povere.

Alfred Herrhausen, membro del consiglio di Deutsche Bank, dichiarò: “I responsabili del sistema monetario attuale, sanno bene che non potrà durare. Ma non conosco nessun’altra alternativa o non ne vogliono sapere di cambiare“. Morì assassinato in un’esplosione il 30 novembre 1989.

Per i massoni è importante tenerci in schiavitù economica, altrimenti avrebbero fatto di tutto per abolire l’interesse.  E’ proprio attraverso tasse e imposte che il governo raccoglie la maggior parte del risultato delle attività economiche delle persone. Cosa sono – allora – tutte quelle belle frasi filantropiche dette dai massoni?

L’obiettivo principale dei capi massonici fu quello di nascondere come meglio potevano, la schiavitù economica corrente. Ci si deve chiedere se abbiano avuto successo. Secondo voi?

Ci vediamo al Meeting del Bilderberg 2013, dal 6 al 9 giugno al Grove Hotel a Watford (Regno Unito). Sarò sicuramente vicina ad Alex Jones.

Statemi bene e riguardatevi.

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