Pubblicato: lunedì, 14 gennaio 2013

FMI: Il “Pentimento” dell’Avvoltoio

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Luciano Lago – Il FMI (fondo monetario internazionale) l’istituto finanziario internazionale che piomba come un avvoltoio sui paesi indebitati, ultimamente per mano del suo capo economista Olivier Blanchard, assieme al collega Daniel Leigh, ha scritto e pubblicato un rapporto in cui si afferma che il Fondo ha sbagliato formulando, chiedendo e imponendo l’austerità alla Grecia, senza capire quali sarebbero stati i risultati.

I cervelloni del FMI adesso riconoscono di aver “sbagliato” nel chiedere tagli massicci alla spesa pubblica, quindi alla spesa per le pensioni (dimezzate per effetto dei tagli), ai salari dei dipendenti pubblici, alla spesa sanitaria ed all’assistenza, poiché questo non ha provocato, come prevedevano nei loro calcoli, un ritorno alla crescita ed alla occupazione ma al contrario c’è stato in Grecia una drastica contrazione dell’economia di oltre l’8% ed una crescita del debito fino al 175% del PIL.FMI

La “cura” dell’austerità, prevista e predicata dai cervelloni del FMI a cui si sono associati in coro i responsabili della BCE e della Commissione europea, ha provocato una catastrofe umanitaria in Grecia con centinaia di migliaia di malati deceduti per mancanza di medicinali e di assistenza, con milioni di famiglie ridotte in miseria e costrette a tagliare gli alberi e bruciare la legna in casa per riscaldarsi, provocando numerosi incendi ed incidenti mortali con fortissimo aumento dell’inquinamento ad Atene, con una emigrazione di massa di migliaia di persone fuggite dal paese per disperazione. La distruzione di un paese europeo.

La stessa cura di austerità prescritta che sta portando risultati simili, anche se ancora non così disastrosi, in Portogallo, in Spagna ed in Italia ma sufficiente a provocare recessione, perdita di milioni di posti di lavoro, tagli sostanziali all’assistenza e sanità, disoccupazione ai massimi livelli, centinaia di migliaia di “esodati” over 50 senza pensione né lavoro, emigrazione massiccia dei giovani, chiusura di 150.000 piccole aziende e fuga delle imprese industriali all’estero, situazione di miseria per pensionati e famiglie della già classe media.

I signori del FMI hanno “sbagliato” ma non si assumono responsabilità per quelli che sono veri crimini contro l’umanità, non si dimettono dai loro incarichi per i quali percepiscono lucrosi stipendi e tanto meno verranno mai processati per quello che hanno causato.

Lo stesso vale per i burocrati della Commissione Europea che stanno provocando in Europa (grazie all’euro che ha determinato l’indebitamento di buona parte degli stati nazionali) la più grave recessione mai vista dal dopoguerra. D’altra parte bisogna considerare che la crisi era prevista e voluta dall’oligarchia tecno finanziaria di Brussels e Francoforte poiché mediante questa hanno ottenuto la cessione di sovranità da parte degli stati nazionali che è passata nelle mani dei tecnocrati di Brussels (non eletti da nessuno) per mezzo di trattati come quello di Lisbona e successivamente il Fiscal Compact ed il MES (trattato di stabilità).

Lo avevano detto chiaramente i fiduciari dell’oligarchia come il prof. Monti: “ci vuole una crisi per cedere sovranità all’Europa”. Vedere per credere.

I parlamenti nazionali sono del tutto privi di poteri essenziali poiché la normativa europea è prevista come preminente rispetto alle leggi degli Stati nazionali e persino la costituzione, come accaduto in Italia, questa è stata modificata e resa inoperante in molte sue parti poiché sostituita dai trattati europei.

Del tutto inutili quindi le “sceneggiate” elettorali, come avviene oggi in Italia , che servono soltanto ai politici locali per assicurarsi posti e privilegi senza alcuna possibilità di emanare leggi e provvedimenti che non siano concordati con le autorità di Brussels persino nelle questioni di politica agricola ed alimentare.

Bisogna però dire che alcuni paesi europei hanno “mangiato la foglia”, quei paesi non ancora entrati nel sistema dell’euro, sistema che obbliga di fatto gli stati a rinunciare alla propria sovranità monetaria con la conseguenza di dover chiedere soldi in prestito (dietro interessi) al sistema delle banche private convenzionate con la BCE.

Paesi come la Polonia, l’Ungheria, la Bulgaria ed i paesi del Baltico (come Lettonia e Lituania), per i quali era previsto l’ingresso nell’area euro entro il 2012, hanno dato uno stop ed hanno dichiarato di essere ormai contrari a cedere la propria sovranità alle autorità di Brussels. Continueranno ad emettere la loro moneta nazionale senza dover pagare gli interessi alle banche della BCE. (chiamali stupidi!). http://www.corriere.it/esteri/12_settembre_16/eurozona-no-grazie-frenate-bulgaria-repubbliche-baltiche-polonia_9cb60b0a-fff0-11e1-8b0a-fcb4af5c52c7.shtml

Il Italia abbiamo il “vantaggio” di avere al governo un personaggio come Monti (diretto fiduciario della tecnocrazia di Brussels), convinto monetarista ed assertore delle politiche di “rigore” il quale ha dichiarato poco tempo fa che l’euro è stato un “successo per la Grecia”. Vedere per credere.

Ci chiediamo se si potranno mai portare un giorno queste persone, come autori di crimini quali la riduzione del popolo in miseria, davanti ad un processo con una giuria popolare eletta fra i cittadini?

Noi speriamo di si, ma ci vorrebbe una sollevazione popolare per farlo ed una coscienza del baratro nel quale stiamo tutti precipitando.

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