Pubblicato: martedì, 18 Dicembre 2012

Manipolazione delle Masse: Cosa è Bene, Cosa è Male

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Guardando il telegiornale della sera, si potrebbe supporre che tali programmi siano imparziali, piattaforme neutrali sia socialmente sia politicamente. Ascoltiamo i conduttori decorosamente vestiti o donne, parlare sinceri alle telecamere e ci sentiamo sicuri di non esser traditi dalla loro umanità, dove mostra emozione od esprime pareri propri. Sono lì per narrarci i fatti. Non è vero?

Eppure i mezzi di comunicazione sono di proprietà delle elites del potere che hanno loro opinioni ed agende. Cosa ci protegge – dunque – dalla loro influenza, se questi “possiedono” le notizie “attendibili” e ci invitano a star nei loro salotti ogni giorno? Non vi pare di essere seduti semplicemente come delle anatre?manipolazione

Cerchiamo di essere realisti: se voi possedeste una stazione televisiva, non vi sentireste in diritto di utilizzarla secondo la vostra linea di pensiero? E non vorreste forse trasmettere le vostre opinioni per influenzare gli altri, se questo vi portasse vantaggi economici, morali o filosofici? Certo che sì! Ed i baroni dei media attuali, probabilmente sarebbero d’accordo con voi. Dopotutto, sono solo degli uomini d’affari, non dei custodi della società. (Questo è il lavoro di qualcun altro!)

Ma come un proprietario dei media televisivi e dei giornali, influenzerebbe l’opinione pubblica senza eccedere i limiti fittizi di neutralità? Semplice: usando la sovversione.

Sono stata ispirata nella realizzazione di questo articolo, da una pubblicità vista in un programma di informazione estero, dove mostrava un breve collage per comunicare degli argomenti di solito coperti da tabù. Quello che mi ha fatto drizzare i capelli, fu quando rappresentarono la depenalizzazione in corso dell’uso della marijuana, mostrando un uomo decrepito che stava rollando uno spinello. Ora, perché non hanno optato di scegliere un uomo d’affari ben vestito che fumi uno spinello? Dopotutto, anche quello è un ritratto comune.

L’uomo indicato che stava rollando uno spinello sembrava disperato e pericoloso. Questo innesca le nostre paure ed i pregiudizi sociali: lo abbiamo già giudicato essere un emarginato sociale, dannoso per la nostra società.

Come prova contraria, consideriamo i prodotti di fascia alta: sono volutamente associati a persone attraenti ed in carriera, sexy e carismatici nelle pubblicità. Questo crea un forte desiderio competitivo nei consumatori, di imitarne il look di successo. Questo è il motivo per cui gli spot come la Rolex – ad esempio – non saranno caratterizzati da occhi selvaggi nè da uomini disperati che si rollano uno spinello. Tutto questo creerebbe una repulsione all’acquisto di loro “stimati” prodotti (ricordiamo pure gli spot degli alcoolici, sempre caratterizzati da “bella gente” che ride e si diverte).

Tutti i pubblicisti conoscono bene la formula dell’attrazione/repulsione. Pertanto, le reti televisive scelgono intenzionalmente l’associazione di un’immagine ripugnante con le questioni “spinose” come la legalizzazione della marijuana, ad esempio.

Questo influenza la nostra opinione circa i “pericoli” e le “minacce” dei fumatori di marijuana (non alla sostanza stessa), soprattutto se non si ha mai fumato. La nostra repulsione per l’uomo in questione, ci influenza a credere che la marijuana faccia male – a differenza dell’alcool – che viene associato con il ridere, con la “bella gente” (e non con gente ostile, ubriaca che può morire nelle loro auto in un incidente).

E’ un vecchio gioco di condizionamento mentale che Pavlov contribuì a definirlo nel 1900: “Vedi male, pensa male“. Non va bene. Niente vendite!

La sovversione è uno strumento comune di manipolazione psicologica.

Se un giornale dovrà favorire un candidato politico, pubblicheranno immagini poco lusinghiere dei candidati rivali per invocarne la repulsione. Il favorito otterrà un miglior trattamento con immagini lusinghiere che li mostreranno come attraenti, onesti, persone premurose. Questo ci attrarrà di loro, l’intento.

Leggendo i vari giornali, vedremo che si tratta di una manovra comune.

Inoltre, sono in grado di determinare lo stato di chi guarda la pubblicità: siete per gli orologi Rolex oppure o per una lottatrice di wrestling nuda ed infangata?

Notiamo anche la trasmissione sulla rete di Stato – pagata dai cittadini italiani – circa la Costituzione: si è ben scelto il personaggio, il discorso e gli obiettivi per formare un’opinione pubblica positiva sulla questione. Cioè proprio nel periodo in cui la Costituzione viene pesantemente VIOLENTATA dalla costituzione europea ed in vista di un suo ulteriore “ritocco” per favorire la dittatura entrante. Questo grazie ad una classe politica paralizzata, inerme ed asservita.

Per finire – i padroni dei media – possiamo vedere come, con questa vasta gamma di immagini e di informazioni, scelgano il modo – a loro più congeniale – di inculcare le nostre opinioni.

Teniamo occhi, orecchie e mente aperti! Butta la TV.

Cerchio o Ellisse? – E’ così che ci fottono!

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