Pubblicato: domenica, 16 dicembre 2012

Cosa è Agenda 21: Significati di ‘Sviluppo Sostenibile’

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La consapevolezza su Agenda 21 e Sviluppo Sostenibile (DIFFIDARE sempre quando si sente o legge la parola “sostenibile“) si sta materializzando in ogni nazione come i cittadini delle comunità iniziano ad apprenderne i reali piani urbanistici. Come la consapevolezza aumenta, così ricevo sempre più richieste su quali siano gli strumenti per combatterla. Molti si lamentano che i funzionari eletti non leggano proprio i rapporti e/o trattati nè si informino a sufficienza.

agenda-21

Spesso mi chiedono: “Perchè non scrivi qualcosa che sia semplice da leggere e che sia veloce da distribuire“.

Così, eccomi qui. Un solo articolo, una sola breve descrizione di Agenda 21 che si possa leggere rapidamente. Ho incluso anche un paio di citazioni ufficiali. TUTTI i links convergono su siti governativi. Quindi, le fonti sono ufficiali.

Che cos'è lo Sviluppo Sostenibile?

Secondo i suoi autori, l’obiettivo dello sviluppo sostenibile sarà quello di integrare le politiche economiche, sociali ed ambientali al fine di ottenere la riduzione dei consumi, l’equità (la sentite spesso questa parola, no?) sociale, la conservazione ed il ripristino della biodiversità. Le sostenibilità insistono sul fatto che ogni decisione della società si basi sull’impatto ambientale, concentrandosi su tre componenti: l’utilizzo globale del territorio, educazione globale e controllo globale della popolazione con conseguente riduzione.

Equità sociale (giustizia sociale)

La giustizia sociale viene descritta come diritto e possibilità di tutti i popoli nel “beneficiare in ugual misura delle risorse offerteci da parte della società e dell’ambiente“. Ridistribuzione della ricchezza. La proprietà privata è un’ingiustizia sociale, dal momento in cui non tutti possono creare ricchezza da questa. La sovranità nazionale è un’ingiustizia sociale. L’assistenza sanitaria universale è una giustizia sociale. Tutto parte delle politiche di Agenda 21.

Prosperità economica

Public Private Partnerships (PPP). Rapporti speciali tra governo ed alcune corporazioni scelte che ottengono sgravi fiscali, sovvenzioni ed il potere di esproprio da parte del governo per attuare le politiche sostenibili. Approvate dal monopolio del governo.

Politiche locali di Sviluppo Sostenibile

Crescita Intelligente, progetto Wildlands, Città resilienti, progetti regionali di Visioning, Comunità sostenibili STAR, posti di lavoro Verdi, Green Building Codes, “Going Green”, energie alternative, Visioning locali, facilitatori, assetto del territorio, conservazione storica, servitù di conservazione, diritto allo sviluppo, agricoltura sostenibile, pianificazione generale, gestione della crescita, consenso.

Chi o cosa c'è dietro?

ICLEILocal Governments for Sustainability (formalmente, International Council for Local Environmental Initiatives). Le comunità pagano le quote ICLEI allo scopo di fornire piani di comunità “locali”, software, formazione, ecc. – Ulteriori gruppi comprendono l’American Planning Council, il Renaissance Planning Group, l’International City/County Management Group, con l’aiuto della Mayors Conference da parte dell’Europa, della National Governors Association, della National League of Cities, della National Association of County Administrators oltre a molte altre organizzazioni private ed agenzie governative ufficiali. Fondazioni e governi ne sovvenzionano i processi.

Da dove trae origine tutto questo?

Il termine sviluppo sostenibile fu introdotto per primo al mondo, attraverso di alcune pagine di una relazione del 1987 (Our Common Future), prodotto dalla Commissione mondiale delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo, scritto da Gro Harlem Brundtland, vicepresidente del Partito Socialista Mondiale. Il termine fu offerto inizialmente nel 1992 come politica ufficiale delle Nazioni Unite, in un documento chiamato “Nazioni Unite: Sviluppo Sostenibile di Agenda 21“, rilasciato al Vertice della Terra delle Nazioni Unite, oggi indicato e conosciuto più semplicemente come Agenda 21.

Chi permette l'autorità di Agenda 21

Più di 178 nazioni adottarono Agenda 21 come politica ufficiale nel corso di una cerimonia firmataria in occasione del Vertice della Terra. Presidente degli Stati Uniti George H.W. Bush firmò il documento per gli Stati Uniti.

Corrado Clini per l’Italia. Lo conoscete il caso ILVA?

Nella firma, gli impegni delle nazioni ad adottare gli obiettivi di Agenda 21. Nel 1995, il presidente Bill Clinton – in conformità con Agenda 21 – firmò l’ordine esecutivo #12858 per creare il Consiglio Presidenziale per lo Sviluppo Sostenibile, al fine di “armonizzare” le politiche ambientali degli Stati Uniti con le direttive delle Nazioni Unite, come indicato nell’Agenda 21.

L’EO diresse tutte le agenzie del governo federale a lavorare con i governi statali e locali delle comunità (compresa l’Europa), nello sforzo congiunto dei governi nel “reinventare” gli stessi governi ad utilizzare le linee direttive indicate nell’Agenda 21. Di conseguenza, con l’assistenza di gruppi come ICLEI, lo sviluppo sostenibile sta emergendo come politica di governo in ogni capoluogo di provincia e degli stati nazione.

Citazioni rivelate dai progettisti stessi

Agenda 21 propone una serie di azioni destinate ad essere attuate da OGNI persona sulla terra… si richiederanno modifiche specifiche alle attività di tutte le persone… L’esecuzione effettiva di Agenda 21 RICHIEDERA’ un profondo riorientamento di tutti gli esseri umani, DIVERSO da tutto ciò che il mondo ha mai provato fino ad ora…

Agenda 21: La strategie del Vertice sulla Terra per salvare il nostro pianeta (Earthpress, 1993) . Enfasi – DR

Da attuare urgentemente: ma non si sa cosa sia!

Le realtà della vita sul nostro pianeta impongono che il continuo sviluppo economico come lo conosciamo ora, non possa nè debba essere sostenuto… Lo sviluppo sostenibile, è quindi un programma di azione a livello locale e globale, una  riforma economica globale. – Un programma che dobbiamo ancora completamente definire“.

Agenda 21: Guida Locale alla pianificazione, pubblicato da ICLEI, 1996.

Nessuno comprende appieno come – o anche, se – lo sviluppo sostenibile potrà essere raggiunto. Tuttavia, vi è un consenso sempre più crescente che tutto questo debba esser realizzato a livello locale e perfino da raggiungere a livello globale“.

Agenda 21: Guida Locale alla pianificazione, pubblicato da ICLEI, 1996.

Agenda 21 e la proprietà privata

Terra… non può esser trattata come fosse bene comune, controllata da persone fisiche e soggetti alle pressioni ed inefficienze del mercato. La proprietà terriera privata è anche uno strumento del principio di accumulazione e di concentrazione della ricchezza: perciò, contribuisce alla giustizia sociale“.

Dalla relazione UN-Habitat del 1976 delle Nazioni Unite | Conferenza.

Le scelte urbanistiche private, sono spesso spinte da forti incentivi economici che si traducono in diverse conseguenze ecologiche ed estetiche… La chiave per superare tutto questo è l’ordine pubblico…”

Report from the President’s Council on Sustainable Development, pagina 112.

Gli stili di vita attuali ed i modelli di consumo della classe media benestante: comportano un’elevata assunzione di carne, l’uso di combustibili fossili, gli elettrodomestici, l’aria condizionata in casa e lavoro. Gli alloggi di periferia non sono sostenibili.

Maurice Strong, segretario generale del Vertice della Terra delle Nazioni Unite, 1992. (miliardario canadese, uomo d’affari e petroliere e da tempo “fantoccio” dei Rothschild e Rockefeller. Strong è un membro del Club di Roma)

Reinvenzione del governo

Abbiamo bisogno di un nuovo processo decisionale collaborativo che porta a decisioni migliori, ad un cambiamento più rapido ed all’uso più razionale delle risorse umane, naturali e finanziarie per il raggiungimento dei nostri obiettivi“.

Relazione del Presidente del Consiglio per lo sviluppo sostenibile (vedi PDF sito governativo)

I diritti individuali dovranno avere un posto secondario nella collettività“.

Harvey Ruvin, Vice Presidente, ICLEI. Progetto Wildlands

Progetto Wildlands per Italia:

Dobbiamo fare di questo posto un luogo insicuro ed inospitale per i capitalisti e per i loro progetti: dobbiamo recuperare le strade ed i terreni arati, arrestare le dighe in costruzione, abbattere le dighe esistenti, liberare i fiumi incatenati e tornare ai milioni e milioni di ettari di deserto, attualmente regolate dalla terra“.

Dave Foreman, Earth First

Che cosa non è sostenibile?

Piste da sci, pascolo del bestiame, aratura del terreno, costruzione di recinzioni, industrie, case unifamiliari, pavimentazioni e strade asfaltate, attività di trasporto, dighe e serbatoi, linee elettriche di alimentazione e sistemi economici che falliscono le impostazioni sul valore corretto per l’ambiente“. (Aggiungo: follia)

Biodiversità delle Nazioni Unite: Rapporto di valutazione.

Le Radici nascoste alle persone di Agenda 21 delle Nazioni Unite

Sostenere e partecipare al processo di pianificazione delle Nazioni Unite – molto probabilmente – potrebbe mettere in evidenza le molte cospirazioni: creando gruppi ed azioni individuali nella società… Quel segmento di società che teme un ‘governo mondiale’ e l’invasione da parte delle Nazioni Unite degli Stati Uniti e dell’Europa, attraverso il quale le libertà individuali verrebbero strappate, dando così vita ad azioni attiviste atte a sconfiggere qualsiasi funzionario eletto che aderisca alla ‘congiura‘, intraprendendo Agenda 21 locale. Così, chiamereno il nostro processo con altri termini: come, ad esempio, pianificazione generale, gestione della crescitacrescita intelligente“.

J. Gary Lawrence (AECOM*), consigliere del Consiglio del presidente Clinton per lo Sviluppo Sostenibile.

* Curioso come AECOM sia in collaborazione così stretta con Tavistock Institute (Leggi articolo per approfondimento)

Alan Watt:  La Guerra Neo-Eugenetica sull’Umanità

CONCLUSIONI

Da un passo di un libro di Icke: “E portero’ siccità, alluvioni e pestilenza…disse il Signore (con le sue dita sulla stanza dei bottoni in Alaska! HAARP)”… ironizza. Parlando di questa estate drammatica per siccità  da un lato e alluvioni dall’altro. Ma tutto cio’ non ha nulla a che  vedere con il “global warming” o cambiamento climatico, come si vuol far  credere. Ma con un preciso progetto: AGENDA 21 (del 21° secolo…). Un programma per la trasformazione della società umana, in un campo di prigionia…

Agenda 21 è un programma per la trasformazione della società umana in un grande campo di prigionia ed è stata imposta, passo per passo dall’ ONU. Dietro le “iniziative  locali di  Agenda 21” si cela cio’ che si afferma essere concordato e condotto dalle persone locali. Ma in realtà tutto è coordinato in modo  spietato e centralizzato – nel mondo – da una organizzazione chiamata “The International Council of Local Environmental Initiatives” (Consiglio Internazionale di Iniziative Ambientali Locali) o ICLE, come riportato sopra.

Fate le vostre opportune ricerche.

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