Pubblicato: mercoledì, 7 novembre 2012

La Gente non Sa Nemmeno Cosa Significhi Veramente ‘Elezioni Presidenziali’ negli Stati Uniti

Condividi
Tags
Obama-Romney, e voi chi votate, il guerrafondaio lungimirante o il guerrafondaio frettoloso?
Davood Abbasi – Il prossimo 6 Novembre si voterà negli Stati Uniti per eleggere il prossimo presidente.

Queste elezioni influenzano indubbiamente il mondo intero ma hanno sicuramente una relazione particolare con un’altro paese del mondo, l’Iran. Le elezioni negli Usa saranno decise anche per via della questione dell’Iran e – dall’altro canto – queste elezioni influenzeranno anche il futuro della nazione iraniana.

In questi ultimi mesi i media occidentali hanno fatto tanto di quel chiasso che la gente, probabilmente, non sa nemmeno cosa significhi veramente “elezioni presidenziali” negli Stati Uniti. Ve lo spieghiamo noi. La ricchezza ed il potere degli Stati Uniti e quindi il diritto di decidere, risiede nelle mani dei membri di poche ristrette famiglie, individui che se non fosse per qualche fuga di notizie o riunione tipo Bilderberg, non conoscerenmo neppure.

Questa gente decide, ma non i particolari; solo le questioni generali. Abbiamo motivo di credere, per un motivo o per l’altro, che queste persone abbiano impartito da tempo un ordine preciso: “l’Iran deve essere aggredito e distrutto“. Perchè? Non perchè l’Iran abbia una presunta bomba atomica; loro ne hanno di migliaia; non perchè faccia gola il petrolio dell’Iran, anche se un pò di gola lo fà; non per il motivo che l’Iran non abbia relazioni con gli Usa; non perchè l’Iran abbia un popolo musulmano, avrebbero dato lo stesso ordine se fosse pure cristiano; infatti ciò che dell’Iran loro non possono proprio sopportare è semplicemente quello su cui si basa “l’indipendenza” e “gli insegnamenti divini“.

Indipendenza“? Che mondo sarebbe se tutti i popoli volessero veramente essere indipendenti; se l’economia di tutte le nazioni non fosse in mano a questi signori sconosciuti, loro perderebbero ciò che hanno. Questo è il grande problema.

Insegnamenti divini“? E come si potrà sottomettere e rendere alienati dalla loro natura esseri umani che vogliono ancora avere dignità, famiglia, valori, etica. No, per trasformarli in bravi consumisti che lavorano precari e che pagano le tasse e che si fanno ben sfruttare, devono dimenticare queste cose. Tutto il mondo deve globalizzarsi e dimenticare queste cose e così un Iran che basi la sua esistenza su questi ideali è troppo pericoloso.

Anche i massimi comandanti iraniani, hanno affermato, che sanno che il problema della guerra è reale. Hanno detto che sanno che l’aggressione prima o poi ci sarà, che è solo questione del “quando” e non più del “se“.

I veri proprietari degli Usa, i signori pressocchè sconosciuti, sono i proprietari delle compagnìe, delle fabbriche, dei media, delle banche, e dei grandi media, hanno impartito l’ordine ai loro amministratori delegati, direttori, consiglieri, collocati in questi gruppi.

Ed allora negli Stati Uniti al secondo livello sono proprio questi direttori, amministratori delegati ed ecc… a decidere. Questi quindi li conosiamo; sono ad esempio il governatore della Fed, il direttore della CNN, l’amministratore delegato della Boeing, il segretario della lobby sionista AIPAC ed ec…

Al terzo grado della piramide arrivano finalmente coloro che sono i presidenti. Perciò è importantissimo capire che Obama o Romney non decidono un bel niente; loro hanno gli obbiettivi già prestabiliti.

La differenza è che ognuno ha una strategia, un pensiero, ed allora i capi delle compagnìe, che a loro volta hanno ricevuto l’incarico di realizzare un determinato ordine arrivato “da su“, scelgono se puntare sul metodo di un candidato o dell’altro; quindi su Obama e Romney.

Questa premessa ci aiuta a capire che Obama e Romney sono solo “al terzo grado del potere” e per questo è un errore grandissimo pensare ad un minimo cambiamento della politica degli Usa, con uno o con l’altro.

Obama e Romney sono solo come due diversi attori che propongono di interpretare con la propria mimica una unica commedia.

L’analisi ridicola diffusa da certi media negli ultimi mesi, è che Obama sarebbe più “pacifico” di Romney, che Romney vuole la guerra all’Iran ed Obama no ed altre storie da asilo.

Obama vuole esattamente quanto Romney la guerra all’Iran e Romney è guerrafondaio precisamente allo stesso livello di Obama; semplicemente perchè l’ordine che hanno ricevuto è lo stesso. Ma ecco le differenze di stile.

Obama ha la faccia bella, bisogna riconoscerlo. Non parla tanto, non minaccia chiaramente, lui ha un aspetto da signore, l’aria da intellettuale, e poi è di colore, nella sua vita ha sofferto, ha preso il Nobel.

Insomma, con la sua immagine riesce a celare quello che è uno dei più criminali e spietati presidenti della storia degli Usa. È specializzato nell’uccidere segretamente, nell’aggredire senza farsi vedere, nell’inganno.

Ha fatto sparire dalla vista le forze americane in Iraq portandole nelle basi. In Afghanistan e Pakistan ha portato avanti una affina politica strisciante, ha cercato di ridurre le operazioni delle forze ed invece usare i droni per bombardare; hanno ucciso molto più dell’era Bush, ma visto che non erano coinvolti soldati Usa non ne sono morti tanti; e che in porta se coi droni oltre ai presunti terroristi morivano soprattutto civili, donne e bambini.

Ha attaccato la Libia affidando il ruolo sporco a Francia ed Inghilterra ed anche un pò all’Italia.

Ha fatto della Siria un teatro di sangue dando sottobanco le armi ed i soldi ai mercenari dell’Esercito Libero, importati dalla Libia e da altri paesi arabi dove gli Usa hanno i loro “terroristi” di fiducia.

Obama ha poi tentato, sempre col suo stile strisciante, una rivoluzione colorata in Iran, senza che minacciasse l’Iran come il suo predecessore, Bush.

Per punire l’Iran ha usato i terroristi, quelli che hanno fatto esplodere bombe in Iran, quelli che hanno ucciso gli scienziati nucleari iraniani; poi ha usato le sanzioni contro Teheran ed ha proibito l’acquisto del petrolio ed ogni transazione con la banca centrale iraniana. Strisciante è stato anche l’attacco cibernetico che ha lanciato contro l’Iran con Stuxnet e poi con altri virus. Tutto ciò salvando sempre la sua figura, opponendosi anche pubblicamente alle richieste di Netanyahu per attaccare subito l’Iran. Obama in realtà vuole attaccare l’Iran, ma lo sta facendo poco alla volta, preparando il terreno fertile, agendo perfidamente piano. Conta di indebolire l’economia iraniana, fomentare divisione all’interno dell’Iran, aggredire i suoi sistemi informatici, isolarlo (il 15 Ottobre Hotbird ha interrotto le trasmissioni satellitari iraniane).

Il fatto che stia programmando di nascosto l’attacco all’Iran lo si capisce dall’articolo di qualche giorno fa del Guardian, che diceva che l’Inghilterra gli avrebbe negate le basi a Cipro e nell’isola Diego Garcia per aggredire l’Iran. Che l’opposizione di Londra sia vera o no non importa; importa che Obama prepara, eccome se lo fa.

Ora Romney invece la pensa diversamente. Lui come Netanyahu ed altri crede che con il passare del tempo l’Iran diverrà sempre più potente ed è tanto meglio attaccarlo oggi piuttosto che domani. Obama lo farebbe pure, se non sapesse che oggi sarebbero poche le opportunità di vincere contro l’Iran. Un Iran che potrebbe combattere con grande forza in tutto il Medioriente, che in realtà potrebbe essere molto più potente di quanto si pensa; lo ha dimostrato facendo atterrare “magicamente” il più progredito drone invisibile Usa senza nemmeno danneggiarlo. Un Iran che ha fatto svolazzare un suo drone nel cielo di Israele per mezz’ora senza che nessuno se ne accorga.

Romney comunque la pensa così e per questo, probabilmente, vuole che ci sia la guerra, al più presto possibile.

Ed ora cittadini degli Stati Uniti – o idealmente del mondo intero – voi per chi tifate, per il guerrafondaio lungimirante, o per quello frettoloso?

L’UOMO DIETRO BARAK OBAMA

 L’Inganno di Obama [1 di 12]

Note su Autore

admin

-

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Please insert the signs in the image:

Protected with IP Blacklist CloudIP Blacklist Cloud

Videos



Login

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: