Pubblicato: giovedì, 18 ottobre 2012

Webster Tarpley: ‘La Guerra al Terrorismo è un Mito’. Chi c’è Dietro a Barak Obama.

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Webster G. Tarpley – storico, giornalista e critico della politica degli Stati Uniti ed estera – condivide le sue impressioni in merito alle sabbie mobili della geopolitica del mondo, post-9/11 e la nuova era Obama.

“Attualmente, il progetto US-UK principale è quello spezzare il Pakistan, in modo che non possa diventare un corridoio energetico per la Cina con l’Iran e il resto del Medio Oriente, come si vede nel porto di Gwadar. L’escalation squilibrata in Afghanistan – la quale è stata la questione caratteristica di Obama – ha senso solo quando si vede che l’obiettivo è quello di distruggere il governo centrale del Pakistan e sfasciarlo in cinque parti come estensione del piano di Bernard Lewis. Pakistan è un obiettivo più importante rispetto all’Iran.

C’è anche un piano US-UK per distruggere i paesi stringa pro-cinesi attraverso l’Oceano Indiano. Ma lo Sri Lanka ha spazzato via l’esercito del terrore US-UK noto come le Tigri del Tamil, terroristi con sede a Londra. Quanto era grottesco vedere Kouchner e Milliband che cercavano disperatamente di salvare le Tigri del Tamil in modo tale che questi macellai potessero combattere un giorno in più! Luoghi come lo Zimbabwe, Sudan, Thailandia, Cambogia, Bangladesh e diversi gruppi di isole sono ormai un campo di battaglia tra USA-Regno Unito e Cina. Con la Cina che spinge per un commercio ed uno sviluppo pacifico e l’US-UK che cercano di sabotarla e di mantener screditato il Consenso di Washington (Washington Consensus) contro l’emergente Consenso di Pechino che respinge il bullismo imperialista, tipo FMI-Banca Mondiale-WTO“.

Quindi, chiediamo a Webster G.Tarpleyche ha una certa familiarità con le ruote del potere machiavellico dei nostri tempi – cosa potrebbero fare i semplici cittadini per aiutare questo mondo a diventare un mondo migliore e più pacifico.

Webster G. Tarpley risponde:

Non vi è alcun motivo per una depressione economica mondiale, né per la prossima guerra mondiale che ne seguirà con la stessa sequenza di eventi che abbiamo avuto nel 1930. Soprattutto, le leggi dell’economia non sono un mistero per nessuno. Sono nel layout del mio ultimo libro, Surviving the Cataclysm.

Per uscire da una depressione abbiamo prima bisogno di fare delle cose per ridurre l’onere del capitale fittizio e dei redditi speculativi sull’economia mondiale.

Questo significa cominciare a vietare la bolla di $1,5 quadrilioni dei derivati o tassare l’esistenza dei derivati, vietare i mutui a tasso variabile, mettendo al bando gli hedge fund, fermare i pignoramenti delle case di allevamenti e imprese, mettendo una Tobin Tax all’1% agli speculatori, regolarizzare nuovamente i mercati del petrolio, sequestrando e chiudendo le banche fantasma in bancarotta che dominano Wall Street e la City di Londra. Abbiamo bisogno di impossessarci della Federal Reserve, della Banca centrale europea (BCE) assieme alle altre banche private controllate da quelle centrali e nazionalizzarle.

Si dovrebbe iniziare a far prestiti a tasso 0% per l’attività produttiva – e con questo intendo la creazione di ricchezza fisica tangibile sotto forma di produzione, agricoltura, costruzione, trasporto, costruzione di infrastrutture, estrazione mineraria, prerequisiti per la ricerca scientifica, strutture sanitarie – e tutto l’altro occorrente all’esistenza umana.

Questo è particolarmente acutizzato qui negli Stati Uniti: per l’economia globale si sta avvicinando il punto di un collasso fisico o termodinamico. In questo paese, abbiamo bisogno di far cose come costruire un migliaio di ospedalicostruire un centinaio di reattori nucleari ultramoderni di quarta generazione in un letto di ghiaia ad alta temperatura, costruire 100 mila miglia di ferrovie maglev, ricostruire i sistemi interstatali delle strade e ricostruire tutta la rete idrica e gli impianti di depurazione.

Abbiamo bisogno di un programma di fisica sulle grandi energie per risolvere i problemi rimasti circa il potere della fusione termonucleare. Abbiamo bisogno di un programma di ricerca biomedica per trovare le cure alle malattie terribili che affliggono l’umanità.

Questi sforzi – per definizione – dovrebbero essere internazionali. Naturalmente, avremmo bisogno di finanziare completamente e di  ripristinare la rete di sicurezza sociale che sarà importante per le vittime della depressione nei prossimi due anni. A coronare tutto questo, avremmo bisogno di una nuova conferenza monetaria mondiale per creare un efficace sistema monetario mondiale che riavvii il commercio mondiale e promuova il pieno sviluppo economico e tecnologico di Africa, Asia meridionale, gran parte dell’America Latina, Europa orientale e nelle altre aree dove è stato negato lo sviluppo economico.

Dobbiamo affrontare i grandi progetti di infrastrutture mondiali come la maglev da Dakar a Gibuti, da Capo al Cairo, ponti e gallerie in tutto il Mediterraneo a Gibilterra e tra la Sicilia e la Tunisia, un sistema Maglev eurasiatico, un tunnel Bering Strait Bridge, un nuovo Canale Kra, un Tennessee Valley Authority per il Brahmaputra Gange, il Mekong, il Rio delle Amazzoni e gli altri sistemi fluviali principali del mondo. Lo sviluppo del trasporto di acqua in Africa, con un sistema di chiuse e canali tra la parte superiore di NiloCongo.

Dovremmo farlo con la piena consapevolezza che – se non ci rendiamo conto di tali misure necessarie progressive in questo nostro tempo – la civiltà del mondo può crollare in un periodo di caos degli orrori cui è difficile per noi immaginare in questo momento, ma che dovrebbe essere abbastanza chiaro ed evidente per tutti.

La litania che preferisco rimane una litania che mi è stata insegnata da un minatore di carbone della regione spagnola delle Asturie nel nord della Spagna, dove disse che il suo motto era:

<< La scelta del mondo moderno è chiara. Sarà possibile avere sia l’attivo che il radioattivo. Quindi, scegli. >>

Questa alternativa non è cambiata così tanto come si potrebbe pensare.

La mia speranza è che sempre più persone scelgano di essere attivi.

L’UOMO DIETRO BARAK OBAMA

In questa intervista, realizzata dal Deep Journal prima delle elezioni del 4 novembre, Webster Tarpley espone il tema dei suoi libri di recente pubblicazione “Obama, The Postmodern Coup, The Making of a Manchurian Candidate” e “Barack Obama: The Unauthorized Biography“. Obama rappresenta un cambiamento reale oppure è lo stesso vecchio imperialismo con la chirurgia estetica?

Tarpley sostiene che vi è di più dietro l’aspetto carismatico di Obama. Uscito il “neocons“, il vero potere dietro il trono si chiama Zbigniew Brzezinski le cui politiche – egli sostiene – sono molto più pericolose e folli.

Ci sarà un cambiamento immediato nell’elenco delle hits dei paesi – a cominciare dal Pakistan – espandendo largamente il teatro delle operazioni di guerra nel perseguimento di un ordine del giorno globale geostrategico in cui Russia e Cina sono gli obiettivi finali.

Tarpley prevede un esito catastrofico per il mondo intero dovuto ai piani di Brzezinski. Se i suoi punti di vista siano corretti, per ora è una questione di opinione e resta da vedere, ma per il pubblico dibattito, è importante prendere nota dei suoi fatti ed argomenti.

Nonostante tutto, bisogna ammettere che – fino ad ora – la sua analisi è confermata dai recenti sviluppi nel sud-ovest dell’Asia.

Note su Autore

admin

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Ci sono 2 Comments
Hai scritto
  1. Antonio ha detto:

    Bell’articolo. Bella traduzione in italiano. Credo che nessuno dei banchieri tipo Brzezinski e Rockefeller vogliano una guerra termonucleare, anche perché hanno bisogno di noi “bestiame” per lavorare e fare soldi. Se gli USA mettono in atto quello che pensa Tarpley, la Russia e la Cina non staranno zitti a guardare. Se ci ammazzano tutti, chi comandano poi? Che senso avrebbe costruire la tela del NWO se la popolazione mondiale viene sterminata e i superstiti devono vivere sotto terra per 20 anni? No, non credo nella guerra termonucleare, è un pessimo investimento. Piuttosto credo nel fatto che gli USA stiano cercando di vedere fino a che punto Cina e Russia siano disposti ad arrivare: la strozzatura del Pakistan e dell’Iran saranno il banco di prova.
    Certamente l’EU è una creatura dei banchieri americani che controllano le fila dei loro pupazzi disseminati sul vecchio continente: Obama è il servo dei Soros e dei Brzezinski e l’Europa (Merkel in primis) vuole Obama per finire l’operazione EU ormai arrivata quasi al successo. La speranza è una sola: che la gente (noi) parliao di quello che sta succedendo e diffondiamo la verità perché sempre più gente si svegli: il popolo deve dire NO.

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