Pubblicato: venerdì, 28 settembre 2012

Piano delle Megabanche per Rubare i vostri Soldi, dando la Responsabilità a Falso Attacco Musulmano

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Susanne Posel – [READ in ENGLISH]

Il senatore ed autoproclamato sionista Joseph Lieberman ha dichiarato che nel 2011 la causa degli attacchi alla Banca d’America ed alla JPMorgan Chase, furono fatti da un cyber-attacco da parte dell’Iran e che sono iniziati ad esser più frequenti proprio in quest’anno. Lieberman – assieme al presidente della Homeland Security ed il Government Affairs Committee –  afferma che l’attacco finanziario fu respinto dal film sponsorizzato dallo stato antimusulmano fatto circolare in Medio Oriente grazie agli operatori della CIA di al-Qaeda.

Lieberman spiega: “Non credo che questi fossero solo degli hackers. Credo che questo sia stato fatto dall’Iran e dalla Qods force, la quale ha capacità proprie sugli sviluppi di un cyber-attacco. E credo fosse in risposta alle sanzioni economiche sempre più forti che gli Stati Uniti ed i loro alleati europei mettono sulle istituzioni finanziarie iraniane “.

Il governo degli Stati Uniti sta piantando il seme della propaganda che – secondo documenti “altamente classificati” forniti dall’Intelligence Directorate della Direzione del Personale – confermano che gli hacker iraniani stiano commettendo questi attacchi contro le istituzioni finanziarie americane.

Questa relazione assicura che le megabanche degli Stati Uniti siano un “bersaglio valido” per il “cyber esercito” iraniano. Tuttavia, gli aggressori hanno utilizzato un noto forum Anonymous controllato dalla CIA per promulgare le minacce, vantandosi dei loro successi.

I tempi della neonata “al-Qaeda digitale” e la loro espressa rabbia circa la produzione del film anti-musulmano, sono discutibili anche considerando il fatto di come il governo degli Stati Uniti e d’Israele stiano gettando le basi per giustificare una guerra con l’Iran. Questo falso gruppo di hacker sta minacciando altri paesi controllati dal regime sionista, come Francia, Germania e Gran Bretagna. Secondo il gruppo “false flag“: “L’esercito è stato formato di recente ed abbiamo iniziato a lavorare come una squadra, dopo aver lavorato singolarmente. Naturalmente, le operazioni di hacking sono una risposta alle offese contro il Profeta, la pace e la benedizione“.

Radware – una società di sicurezza – ha analizzato gli attacchi ed ha concluso che il presunto iraniano senza nome e senza volto della Cyber Army, accusato di aver attaccato BoA e JPMorgan Chase, non ha effettuato l’attacco.

Questa settimana, Wells Fargo & Co. ha aumentato le misure di sicurezza informatiche dopo esser stata attaccata da un gruppo senza nome e senza volto che si fa chiamare Cyber Fighters of Izz ad-din Al Qassam. Wells Fargo ha annunciato in un comunicato ufficiale: “Ci scusiamo con i clienti che potrebbero incontrare dei problemi intermittenti di accesso ai servizi bancari wellsfargo.com online. Stiamo lavorando per risolvere il problema rapidamente“.

I reclami dei clienti comprendono la difficoltà di login, così come il caricamento delle pagine che non avviene in modo corretto.

Fighters Cyber di Izz ad-Din al Qassam afferma che l’attacco è stato una rappresaglia contro il film anti-musulmano prodotto dal governo degli Stati Uniti. Secondo la House Representative Mike Rogers, il film anti-musulmano fu realizzato come copertura al coinvolgimento del governo americano nel bombardamento e nella morte dell’ambasciatore degli Stati Uniti J. Christopher Stevens per mano della CIA-sponsorizzata al-Qaeda.

In realtà, il film in questione è un trailer di 14 minuti scritto, prodotto e diretto da Sam Bacile, alias Nakoula Basseley Nakoula che è un informatore dell’FBI e cittadino israeliano. Un pasticcio utilizzato dal regime sionista in modo tale da facilitarne la rivolta islamica: una falsa fabbricazione della tensione in Medio Oriente.

Proprio come le false minacce false flag sugli attentati rivendicati da utenti anonimi di al-Qaeda fatte all’inizio di questo mese, questa minaccia bancaria mostra evidenti segni di una false flag sponsorizzata per causare l’innervosimento del pubblico americano, volendo mascherare un’implosione pianificata dell’economia degli Stati Uniti attraverso il furto finale dei cartelli bancari (un mercato nel mercato): in buona sostanza, i soldi depositati da parte dei clienti nei conti correnti privati.

Il 9 agosto le banche ottennero l’autorizzazione legale per rubare denaro dai conti privati dei loro clienti, proprio come fece Jon Corzine con MF Global con decreto su Sentinel Management Group. (QUI potete approfondire)

In base al decreto, i sistemi di regolazione quali Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC) e Securities Investor Protection Corporation (SPIC) non garantiranno i fondi dei clienti, degli investimenti, dei risparmiatori e dei pensionati titolari di conti in banca. In effetti, la FDIC annuncia che – a partire da gennaio 2013 – fermeranno tutti i depositi assicurabili. Della cifra stimata di 1.600MLD in depositi, nella misura del 85-90% nelle mani delle megabanche, i grandi depositanti saranno costretti a chiudere i loro conti a causa della mancanza di sicurezza.

Il denaro nei depositi sarà incanalato nel US Treasury per titoli a breve termine. Si prevede che US Treasury (il Tesoro degli Stati Uniti) andrà ad offrire tassi di interesse negativi: questa combinazione potrà causare sicuramente un assalto alle banche, mettendo in condizioni di vergogna e disonore Spagna e Grecia.

Warning-Catasrophic Implosion is Coming

Nel 2010, su richiesta della Federal Reserve Bank, le megabanche presentarono dei piani di emergenza nei quali il governo degli Stati Uniti non potè aiutarle. Chiamati piani di risoluzione, descrivono come liquidare le attività bancarie senza causare ulteriore danno ad un sistema finanziario fallimentare. Vendendo gli “asset non-core“: senza sconvolgere gli azionisti mentre proteggono il sistema monetario, i contribuenti ed i creditori. Questo è il lavoro delle megabanche che hanno contribuito solo alla distruzione dei mercati finanziari globali.

In caso di insolvenza, costrizione o fallimento, le banche potrebbero utilizzare i fondi garantiti dei clienti per aiutarle a ripagare debiti e prestiti. Attualmente Bank of America (BoA) ha ceduto porzioni delle loro attività interne per garantirne il capitale, mentre anche  Citigroup ha seguito l’esempio.

Queste megabanche – aderendo alle iniziative previste dal Financial Stability Board – metteranno in atto i loro piani di risoluzione assieme al coordinamento con le istituzioni bancarie internazionali e le autorità di regolamentazione piuttosto che implodere semplicemente.  Mentre si preparano al collasso finanziario, i tecnocrati di Wall Street stanno anche acquisendo armi da fuoco, munizioni oltre al controllo su società private di mercenari come DynCorp e Blackwater, come autorizzato dalla direttiva 3025.18 del Dipartimento della Difesa (DoD).

Recentemente, il mediatore dell’ex ipotecata JPMorgan Chase, Morgan Stanley ha rivelato che – a causa del loro coinvolgimento nei titoli garantiti da ipoteca e nelle frodi dei derivati – stanno vendendo i loro asset non-core. Ciò significa che Morgan Stanley sta diventando insolvente.

Gli attacchi false flag recenti sulle nostre banche sono in linea con lo scenario che sta venendo alla luce da un bel pò di tempo. In America, il solo annuncio di uno sciopero bancario,  causerebbe il caos assoluto e non ci sarebbero forze armate sufficienti all’interno degli Stati Uniti che potrebbero gestire la rivolta nelle strade. Tuttavia, i cartelli bancari dovranno implodere l’economia americana al fine di ottenere il debito sovrano: proprio ciò che si sta facendo ora in Spagna e Grecia.

Nel frattempo, c’è un complotto sionista per attaccare l’Iran con false dichiarazioni di approvvigionamento di armi nucleari che non esistono. Il primo ministro israeliano Netanyahu è stato denunciato per queste menzogne fin dal 1992. Venti anni più tardi, sembra che il governo israeliano controllato dai sionisti, possa avere solo la loro guerra con l’Iran assieme al “fermo sostegno” del governo degli Stati Uniti.

Accusando l’Iran come causa degli errori del computer del sistema bancario americano, prenderanno due piccioni con una fava. Non solo i cartelli bancari saranno in grado di spegnere tutti i computer bancari (dirottando contemporaneamente i soldi rimanenti nei conti dei loro clienti), ma useranno anche questo falso cyber-attacco per coinvolgere l’opinione pubblica americana, mettendola contro l’Iran tanto da giustificarne il loro attesissimo attacco militare.

Dando sempre la colpa all’Iran, i tecnocrati potrebbero mettere in opera l’arresto di tutti i sistemi informatici bancari nazionali, allo scopo di “eliminare” il virus e riconfigurare i loro sistemi. Comunque, questo potrebbe essere un false flag con lo scopo di pacificare il pubblico, evitando il panico di massa. Mentre il pubblico cadrebbe nella trappola di tutta questa storia, i cartelli bancari – semplicemente – andranno a trasferire elettronicamente tutti i fondi dei clienti di conti correnti privati, verso banche off-shore dove non potranno esser toccati. Coprendo così le loro tracce.

Al pubblico americano vien fatto credere che l’Iran sia la colpa delle rivolte per le strade: come possiamo vedere in Europa negli ultimi tempi. Non esisterebbe alcun supporto totale per la guerra contro l’Iran se non si inventassero questi sistemi. I tecnocrati, non solo possono far fallire l’America, ma anche – allo stesso tempo – evitare dimostrazioni sociali e la ripartizione della società perché la colpa sarebbe comunque degli iraniani.

Il piano è perfetto.

Tutto ciò che dobbiamo fare è quello di NON lasciarci ingannare e di ricordare le recenti rivolte in Spagna come uno specchietto, portando di nuovo via questo paese dai sionisti e dai cartelli bancari.

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