Pubblicato: mercoledì, 26 settembre 2012

ThreatWatch: Nuovo virus Killer in Medio Oriente

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25 September 2012 by Debora MacKenzie

ThreatWatch è il vostro sistema di allarme rapido per i pericoli globali: dal pericolo nucleare alle epidemie virali mortali. Debora MacKenzie evidenzia le minacce alla civiltà e propone soluzioni

E’ una di quelle storie in cui gli intervistatori si chiedono stupefatti: quanto dovremmo esser preoccupati? Due persone nella penisola arabica hanno contratto un virus che nessuno ha mai visto prima: uno è ormai molto malato, l’altro è morto. Il virus appartiene alla stessa famiglia – come la SARS – un altro virus che nessuno aveva mai visto prima, quando è emerso dalla Cina nel 2002.

SARS ha fatto il giro del mondo ed ha ucciso quasi 800 persone: questi sono solo i dati che conosciamo. Se non fosse per lo sforzo nella lotta contro la malattia – ed una buona dose di fortuna – il virus sarebbe probabilmente ancora là fuori. E’ ancora senza nome il virus del Medio Oriente dopo SARS?

No, non ne ha ancora uno. Ma questa è la vetta da cui poter guardare a queste minacce, in modo tale da potersi proteggere. E questa storia vuol fare esattamente questo. Sappiamo qualcosa su questo virus solo “grazie” ad un progetto dell’Unione Europea che fu istituito in risposta alla SARS. Gli scienziati monitorano le infezioni inusuali ed individuano eventuali prossime SARS – o qualsiasi altra cosa sia – prima che avvenga il contragio tra i grattacieli della città e gli aeroporti internazionali.

Se avessimo saputo della SARS agli inizi, avremmo potuto interromperla prima“, dice Ab Osterhaus dell’Erasmus Medical Center di Rotterdam, nei Paesi Bassi  che ha contribuito ad impostare il sistema.

Casistiche

Un uomo saudita di 60 anni è morto a luglio di polmonite più insufficienza renale. I medici hanno inviato i campioni a Ron Fouchier di Erasmus, quelli che lo scorso anno causarono una tempesta con quel che aveva fatto il virus dell’influenza aviaria H5N1 trasmissibile tra i mammiferi.

Nel mese di settembre, un uomo del Qatar con gli stessi sintomi, è volato a Londra per una terapia intensiva. Rotterdam ne chiede un campione. Le sequenzialità preliminari, suggeriscono che entrambe gli uomini siano stati infettati dallo stesso tipo di nuovo virus, ha detto Osterhaus.

La tecnologia ora disponibile per il sequenziamento di tali virus in pochi giorni, significa che si scoprono nuovi virus respiratori umani al ritmo di circa un anno, ha detto John Oxford del Queen Mary College di Londra. Ma la sequenzialità è troppo costosa per lo screening di routine per ogni malattia inspiegabile – senza aiuti.

E’ come collezionare francobolli“, dice Osterhaus. “Non sai mai quando qualcosa sta per rivelarsi interessante“: così, i finanziamenti convenzionali per la ricerca normale, non coprono il tutto. Né il campione saudita né quello del Qatar sarebbero mai stati sequenziati – dice – senza il programma EMPERIE dell’Unione europea. Programma istituito dopo la SARS per cercare nuovi virus con l’obiettivo di catturare la prossima epidemia prima che questa vada fuori controllo.

Ci offre un sistema completo per la scoperta del virus“, dice Osterhaus: dallo screening dei pippistrelli, alla sequenza temporale dei campioni degli esseri umani. Tutto ciò per allertare i medici a guardar meglio i casi insoliti. Ora si sa che la famiglia dei coronavirus può uccidere le persone. Sanno anche gestirli e contenerli a livelli più sicuri.

Scarsa Trasmissibilità

Per essere una prossima SARS, il virus deve essere trasmissibile tra le persone e nessuna di queste entrata in contatto con umani – compreso il personale ospedaliero – mostra alcun segno di infezione. Ma ora che si sa cosa cercare, il laboratorio olandese in collaborazione con quello del Medio Oriente, stanno testando i campioni conservati circa i casi di polmonite più recenti avuti nella regione e l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha emesso un avviso per i nuovi casi.

La sequenza mostra che non è strettamente legato alla SARS, afferma Osterhaus anche se appartiene alla stessa sottofamiglia dei coronavirus che è comune ai pipistrelli. “Si potrebbe diffondere a livelli molto bassi in Medio Oriente, ma soprattutto causare quella lieve malattia lieve che non si nota. Oppure potrebbe riversarsi solo occasionalmente sulle persone che abbiano avuto contatti con dei pipistrelli“.

In entrambe i casi, sarà un virus che si terrà sotto osservazione. “Qualsiasi tipo di trasmissione da umano ad umano, potrebbe causare una grave malattia e ciò sarebbe molto preoccupante“, dice Peter Openshaw, direttore del Centro per le infezioni respiratorie presso l’Imperial College di Londra. I pazienti attuali, potrebbero essere solo dei casi particolarmente gravi di un’infezione generalmente mite, si spera. Si sta evitando la trasmissione del nuovo virus semplicemente perché la sorveglianza è migliorata.

E’ quello per cui si sta “lavorando“.

Ma vorrei inoltre ricordare che il business dei colossi farmaceutici è enorme e che ci sono molti altri interessi in ballo.

Le ‘Big‘ grazie al virus H1N1 hanno avuto 60 miliardi di Euro di capitalizzazione di Borsa in 6 mesi, 5 miliardi già incassati grazie alla vendita di oltre 600 milioni di dosi di vaccini.

Qui potete leggere un articolo interessante:

Il Nuovo Virus della SARS che attacca gli Arabi è creato da Israele e da Bio-Weapons Lab inglese

New SARS Virus Attacks Arabs Created by Israeli and British Bio-Weapons Lab

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