Pubblicato: mercoledì, 25 luglio 2012

Crisi di Grecia, Spagna e Italia non è economica: è Teoria dei Giochi. Nash.

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Quale film si dovrebbe guardare per cercar di capire l’andamento tortuoso della crisi del debito in Europa? “Zorba il greco”, forse? “The Never-Ending Story“, forse? In realtà, la cosa migliore che potete inserire nel lettore DVD sarebbe ‘A Beautiful Mind’, Ron Howard ben fatto: film sul genio matematico John Nash.

L’ultima tornata di tortuose negoziazioni tra la Grecia ed il resto d’Europa si è finalmente conclusa lunedi notte. Ma nessuno crede neanche per un attimo che la crisi sia finita. La Grecia tornerà a chiedere più soldi e non riuscirà a soddisfare la maggior parte delle condizioni in cui è subordinata nell’ultimo affare. Così – nel tempo – toccherà al Portogallo e molto probabilmente ad Italia e Spagna. Questa storia ha ancora un lungo percorso da fare per la sua completa esecuzione.

La maggior parte della discussione sulla crisi del debito sovrano ha preso in esame la saga come se fosse una questione puramente economica. Verrà stabilizzata la valuta (US: EUR/USD)? Un’unione fiscale appianerà gli squilibri? La Grecia ed altri paesi potranno recuperare competitività attraverso una svalutazione interna o si dovranno reintrodurre le proprie valute? La colpa è dei greci e degli italiani se sono arrivati ad accumulare un debito troppo alto oppure la colpa è dei tedeschi di non spendere abbastanza ed accumulando così grandi eccedenze?

Ma in realtà questo non si tratta più di un ramo dell’economia: è una diramazione della teoria dei giochi.

La teoria dei giochi è tutto un insieme complesso di negoziati tra le parti con interessi molto diversi – e quindi – con risultati molto instabili e difficili da prevedersi. Tutto ciò è stato sviluppato prima del 1950 soprattutto dal brillante economista John Nash.

Allora in Europa a che gioco si sta giocando in questo momento?

Ci sono diverse possibilità della teoria del gioco nei libri di testo.

Come?

Forse, ancor più ovvio, questo è il gioco del “pollo“. Due elementi su un unico obiettivo nelle direzioni opposte. Se non deviano, si schianteranno entrambe l’uno contro l’altro. Poiché il prezzo della deviazione è banale ed il prezzo di una collisione sarà così alto, ogni elemento andrà a supporre l’altro perché questa sarà l’unica cosa razionale da fare. Invece, finiranno per schiantarsi e crollare reciprocamente.

Grecia e Germania entrambe ritengono che il lato opposto sia troppo prezioso per non doverlo perdere. I greci potrebbero sbarazzarsi della moneta unica ed incapaci di pagare le loro importazioni di petrolio. I tedeschi potrebbero ritrovarsi con un sistema bancario in bancarotta e con una nuova in forte crescita che metterà il paese in una profonda recessione.

Così, sarà facile da ambo le parti immaginare l’altro lato vacillare per primo e cedere alle richieste della parte avversa. Un altro piano di salvataggio sarà vantaggioso rispetto ai costi del mancato accordo. Ma non dovrà necessariamente accadere.

Poi c’è il “dilemma del cliente“. Dieci di noi vanno fuori a cena. Dividiamo equamente i costi. Ognuno di noi decide di ordinare la cosa più costosa del menu anche se è solo marginale rispetto a quella più economica – perché, una volta che il costo aggiuntivo sarà diviso in 10, la somma sarà banale. Ma se tutti e 10 faranno lo stesso calcolo e ragionamento, si finirà per ordinare 10 dei piatti più costosi – e sarà di gran lunga la serata più costosa di quanto ognuno di no,i in realtà, voleva.

Anche in questo caso, è facile vedere quel che succede nella zona euro. Diamine! Perché la Banca centrale europea (BCE) non stampa un pò più di moneta? Dopotutto, la può utilizzare per acquistare titoli del nostro governo e possiamo così avere una maggior spesa pubblica a buon mercato. I costi si propagano tra gli altri 16 membri dell’euro. Ma, naturalmente, mentre questo ha un senso per ognuno di noi individualmente, se lo facessimo tutti diventerebbe molto costoso ed alla fine falliremmo.

Poi c’è il “dilemma del prigioniero“. La polizia arresta due uomini e li interroga separatamente. La polizia non ha prove sufficienti per condannare uno di loro del reato senza l’aiuto dell’altro prigioniero. I poliziotti offrono ad ogni uomo un accordo. Se testimonierai contro il tuo compagno ti faremo scendere la pena e lui andrà in galera. Poichè questi due uomini non possono cooperare tra di loro, finiranno per tradirsi l’un l’altro ed ottenere così una lunga condanna dal giudice.

Anche in questo caso, è facile vedere come ciò si applica alla crisi del debito sovrano. Se i paesi periferici tengono sotto controllo la loro spesa pubblica e riformano le loro economie – mentre i paesi centrali andranno ad aumentarla, permettendo così al debito ed ai consumi di salire – gli squilibri potrebbero iniziare gradualmente a pareggiare ed il sistema dovrebbe tornare lentamente ad una qualche forma di stabilità.

Ma poiché tutti si trovano nell’impossibilità di cooperare o di far rispettare gli accordi fatti in precedenza, tutto questo NON accade e, alla fine, finiscono in carcere.

Ci sono altre idee sulla teoria dei giochi che sono altrettanto rilevanti. Nel “gioco dell’ultimatum“, due giocatori devono decidere come allocare una somma di denaro tra di loro – di non come greci e tedeschi fanno. Nel “gioco dei pirati,” cinque pirati razionali devono dividere il loro bottino in base alla loro anzianità. Nella “guerra di logoramento“, due parti continuano a discutere sul premio stesso, ignorando il fatto che i costi della disputa, infine, andrà a superare il valore del premio stesso. Proprio come, in questo momento, ognuno continua a cercar di salvare l’ “euro” con austerità sempre più estrema, senza fermarsi a chiedersi per un attimo se vale veramente la pena di preservarlo se questo è il prezzo da pagare per mantenerlo in vita.

L’unica cosa che la teoria dei giochi ci insegna realmente, però, è che – in alcune circostanze – le persone non sempre raggiungono risultati reciprocamente vantaggiosi. Infatti, molto spesso, finiscono con un risultato che sarà terribile per tutti.

Potrete leggere molto su di come l’euro non si frantumerà perché questo sarebbe un male per tutti. Tenerlo in vita ha un prezzo troppo alto. Quindi, alla fine, i leader dovranno agire insieme per decidere la cosa più sensata.

Non crederci per un attimo. Un esito catastrofico è del tutto possibile.

L’unica cosa razionale da fare è prepararsi al peggio.

A Beautiful Mind (Una Mente Brillante) di Ron Howard [COMPLETO]

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