Pubblicato: venerdì, 13 luglio 2012

La Corte di Karlsruhe deve prendere una decisione su ESM MES e Fiscal Pact

Condividi

La Corte costituzionale della Germania bloccherà il MES/ESM assieme al patto fiscale e metteranno in pericolo l’euro? Martedì scorso, avvocati e politici hanno preso parte alle udienze passate sulla legalità e sulle ramificazioni di queste due misure.

E’ stato solo un’udienza orale prima di una mera decisione preliminare nei procedimenti sommari, ma ha comportato un intenso scrutinio. La domanda della più alta Corte della Germania in questo momento: al presidente tedesco sarà reso possibile firmare le due misure volte ad arginare la crisi della zona euro? Cioè il meccanismo di stabilità europeo (MES/ESM) ed il patto fiscale? In caso contrario, tali leggi sarebbero rinviate la Corte non avrà raggiunto una decisione sulla più ampia questione circa la loro compatibilità con la Costituzione tedesca.

Ma tutti gli occhi sono sulla Corte costituzionale di Karlsruhe [per nostra FORTUNA] poichè la sua decisione preliminare potrebbe indicare come la stessa Corte deciderà in merito alla più ampia questione sulla legittimità costituzionale delle leggi. La tensione era tremenda prima e durante l’udienza: nel mentre, giungono avvertimenti provenienti da Bruxelles e Berlino. I giudici dovranno proclamare gli strumenti per salvare l’euro dall’essere incostituzionale.

Ampie implicazioni

In questa udienza preliminare, il giudice ha valutato quale dei due reati sarebbe maggiore. Se le misure vengono fermate temporaneamente, solo per determinare la compatibilità con le esigenze della Costituzione, i mercati finanziari – nel frattempo – potrebbero andare in tilt. Ma se MES/ESM ed il patto fiscale dovessero esser ratificati inizialmente – per poi ritrovarsi in contraddizione con la Costituzione tedesca – questi potrebbero già esser considerati come trattati internazionali inderogabili.

Tali decisioni basate su previsioni sono difficili, ha detto Andreas Vosskuhle, il capo della Corte costituzionale, durante la sua introduzione alle udienze. Ha osservato che la Corte costituzionale è obbligata a rispettare le valutazioni dei legislatori [cosa che in Italia sembra non sussistere]. E, continua Vosskuhle, il rispetto è particolarmente importante nei casi riguardanti la costituzionalità delle leggi in materia di trattati internazionali che portano un grande significato politico.

Molto denaro in gioco

Una grande quantità di denaro è in bilico. I 17 firmatari del MES/ESM avrebbero condiviso un totale di 700 miliardi di euro (860 miliardi dollari) disponibili. MES/ESM dovrebbe sostituire l’attuale Fondo europeo di stabilità finanziaria (EFSF) e il MES/ESM sarebbe destinato ad essere uno strumento permanente di sostegno agli Stati che si troverebbero in difficoltà finanziarie.

Dopo l’ultimo vertice UE a fine giugno, anche le banche dovrebbero essere in grado, inoltre, di ricevere supporto direttamente da MES/ESM. Il patto fiscale (Fiscal Pact) obbliga gli Stati ad equilibrare i loro bilanci, da un lato e – dall’altro – di non superare un certo limite di indebitamento ancorato nelle loro costituzioni. La Corte europea di giustizia di Lussemburgo (CGCE) agirebbe come organo di sorveglianza per assicurare che queste regole siano rispettate. Solo chi attuerebbe le disposizioni del patto fiscale avrebbe diritto al denaro di MES/ESM.

Il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble è comparso personalmente a Karlsruhe per difendere MES/ESM ed il patto fiscale, sostenendo che questo sia lo strumento più efficiente del EFSF. Inoltre, suggerisce anche che la Germania condividerebbe minor responsabilità solidale proprio attraverso MES/ESM [una cosa davvero democratica!].

Schäuble ha continuato nel mettere in guardia i giudici suggerendo di non lasciar passare molto tempo prima di consentire la ratifica del MES/ESM e del patto fiscale perchè tutto ciò provocherebbe una forte perdita di fiducia nella zona euro. I dubbi dei mercati sulla Germania assieme ai partner della zona euro potrebbero intensificare i sintomi della crisi – tra cui la speculazione sui singoli paesi che usciranno dall’euro.

Anche i principi democratici sono da verificare

Oltre alle considerazioni di ordine pratico che coinvolgono i mercati [ma CHI sono questi MERCATI?], Karlsruhe dovrà FAR RISPETTARE dei principi democratici fondamentali. Gli oppositori del MES/ESM dicono che mina i principi di salvataggio dell’UE, i quali specificano che nessun Stato dovrà rispondere per il debito di un altro. Inoltre, gli stati dovrebbero poter offrire dei fondi di salvataggio a tempo indeterminato, in quanto il contratto stipula che il comitato centrale del MES/ESM possa aumentare autonomamente la capacità attuale di finanziamento di 700 miliardi di euro.

I critici sottolineano che il testo del contratto MES/ESM indichi che questo non possa esser risolto. Inoltre, si esprime preoccupazione per le disposizioni del patto fiscale ove si dota l’Unione europea di un’influenza di vasta portata rispetto ai bilanci nazionali. Nel loro insieme, gli oppositori dicono che queste misure diminuiranno l’autonomia delle singole nazioni e dei parlamenti, quando si tratterà di stabilire i bilanci.

Gli euroscettici tedeschi – ormai conosciuti a livello internazionale – sono gli attori che stanno dietro le lamentele che la Corte di Karlsruhe sta gestendo, fortunatamente. Gli scettici sono i professori Joachim Starbatty e Karl Albrecht Schachtschneider che hanno già portato altre analoghe denunce a Karlsruhe.

Starbatty ritiene che vi sia una ragionevole probabilità perchè il tribunale ponga fine ai contratti contestati durante il procedimento sommario. “Il tribunale farà quello che la Costituzione richiede“, ha osservato.

Scenari apocalittici

Herta Däubler-Gmelin, un’altra querelante ed ex ministro della giustizia, ha dichiarato in udienza che il procedimento riguarda i diritti di tutti gli elettori tedeschi. E l’esperto legale di Christoph Degenhart avverte che la firma dei contratti in questione porterebbe ad un cambiamento irreversibile, naturalmente, nell’UE.

Degenhart ha criticato la modifica del contratto del MES/ESM per consentire il sostegno diretto alle banche e ha sostenuto che gli “scenari apocalittici” – presentati in udienza nel tentativo di sostenere la necessità del MES/ESM e patto fiscale – erano esagerati.

MES/ESM è stato previsto entrare in vigore il 1 ° luglio ed il patto fiscale dovrebbe esser efficace a partire dal 2013. Ma questo programma è già stato rinviato. La prima decisione della Corte costituzionale della Germania è prevista per la fine di luglio, ma è del tutto probabile che riguardi solo le questioni provvisorie relative alle due questioni.

Nell’udienza di martedì, ci fu un lungo dibattito sul fatto che il tribunale dovesse rimanere nel procedimento sommario più a lungo, allo scopo di esser più affidabile – anche se ancora preliminarmente – circa le decisioni sulle due misure di crisi. Tale decisione sulla loro ratifica temporanea, potrebbe funzionare come un indice di pensiero del giudice nel merito alle denunce cui dovrà vagliare.

Un decisione che metterà a disagio?

Passeranno dei mesi prima che il tribunale raggiunga un verdetto sulle ultime questioni giuridiche in gioco. E’ difficile immaginare quali potrebbero esser state le conseguenze se le regole del MES/ESM e del patto fiscale violassero la Costituzione tedesca. Dopotutto, la Germania sarebbe responsabile di quasi un terzo del capitale del MES/ESM: circa 22 miliardi di euro da pagare direttamente in un fondo di salvataggio permanente, con 168 miliardi tenuto pronto lì nell’angolo.

Come il più grande debitore del fondo, la Germania avrebbe forse dovuto indire un referendum per cambiare la costituzione, in modo che MES/ESM e patto fiscale potevano attuarsi. E – allora – la domanda rimane se gli elettori sarebbero stati d’accordo per il trasferimento dei poteri di bilancio del Parlamento europeo previsti nel patto fiscale. NO DI SICURO. I TEDESCHI NON AVREBBERO MAI PERMESSO DI CAMBIARE LA COSTITUZIONE TEDESCA E MERKEL LO SAPEVA BENE.

La Corte Costituzionale ha chiarito che il peso di queste conseguenze è di fondamentale importanza: sia nel corso del procedimento preliminare, che durante le udienze principali. Vosskuhle ha riconosciuto che la decisione non sia facile, ma ha detto che la Corte raggiungerà il suo verdetto con entrambe i piedi saldamente radicati nella Costituzione.

E’ compito della Corte costituzionale sostenere le regole: anche nei casi in cui queste non siano politicamente opportuno“. Lo dice il Giudice Supremo.

Auspicheremmo TUTTI che, anche in Italia, queste situazioni pericolose, venissero VALUTATE quanto prima.

Dr. Rath appello a Berlino 13-3-2012 [da vedere ed ascoltare!] – Questa EUROPA, PUZZA!

Note su Autore

admin

-

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Please insert the signs in the image:

Protected with IP Blacklist CloudIP Blacklist Cloud

Videos

Login

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: