Pubblicato: giovedì, 14 giugno 2012

Lettera aperta a Paolo Barnard, di Antonio Bassi [perfetto sconosciuto del 99,8%]

Condividi

<< Gentile Paolo Barnard,

Sei abituato a parlare in maniera diretta e senza peli sulla lingua e quindi perdonami se faro’ lo stesso. Perdona anche gli orrendi apostrofi al posto degli accenti ma sto scrivendo con tastiera americana.

Io sono un musicista professionista, violinista, e ho dedicato la mia vita ad approfondire questo bellissimo mondo, sconosciuto alla maggioranza delle persone. Ho studiato in America e ho suonato con i maggiori direttori d’orchestra del mondo e solo dopo molti anni ho capito che la musica e’ fatta principalmente per chi la ascolta e non solo per chi la suona, e se il canale di trasmissione non funziona e la gente non capisce, la colpa e’ principalmente dell’esecutore.

Chi ascolta e non capisce ha la “colpa” di essere “ignorante“, ma solo perche’ il nostro sistema educativo non prevede lo studio della musica come materia principale sin dalla tenera eta’, da assimilare alla storia, la filosofia e la scienza (Socrate metteva la musica allo stesso livello della scienza). Essendo la musica una materia altamente tecnica, come tale deve essere studiata ed approfondita per poter essere compresa a fondo;  se la maggioranza delle persone non la capisce, non e’ per mancanza di intraprendenza da parte loro nello studiarla, ma perche’ il sistema non l’ha introdotta nelle loro vite in maniera adeguata.

Ho capito anche che la musica puo’ essere compresa “a pelle“,  oltre che a un livello piu’ profondo dal punto di vista intellettuale; nel primo caso, il merito di una buona trasmissione dei contenuti va solo all’esecutore, e quindi anche il demerito di una cattiva trasmissione.

Quindi la colpa della incomprensione non va scaricata solo sul pubblico, ma principalmente sull’esecutore stesso ed in gran parte sul sistema educativo inadeguato.

Ti considero un vero giornalista, di quelli che non esistono piu’, e ti ringrazio per il lavoro che hai fatto e che continui a fare, perche’ da’ risposte e soluzioni vere.  Ammiro la tua grande preparazione, la tua dedizione e il tuo entusiasmo e fervore, tuttavia credo anche che i tuoi sforzi e il tuo grande lavoro non siano apprezzati dalla gente nella maniera in cui tu vorresti e la colpa di cio’ non e’ solo della gente, che tu ingiustamente additi come responsabile, ma anche tua e del sistema politico e sociale in cui viviamo.

E’ profondamente ingiusto bollare la maggioranza della gente, il 99,8%, come inutile. Non e’ possibile cambiare con una doccia fredda una massa abituata a ragionare in un certo modo da 50 anni o addirittura secoli. Questa gente, che tu chiami il 99,8%, lavora ogni giorno mandando avanti il paese (finche’ andra’ avanti), molti di loro in condizioni disagiate, e la maggioranza di essi non ha il tempo o la voglia di pensare, leggere, studiare, informarsi o fare politica e non per scelta ma perche’ il loro tenore di vita non glielo consente.

Ti faccio un esempio su me stesso: quando non lavoro e non devo occuparmi di mia figlia e mia moglie, devo studiare con il pezzo di legno che mi da da mangiare, e non ho tempo da “perdere” a leggere articoli e saggi sulla MMT o disperarmi venendo a conoscenza della tela che i tecnocrati stanno tessendo. Capito? Non e’ giusto bollare il 99,8% come inutile massa priva di coraggio perche’ il loro lavoro, quello per cui hanno studiato o si sono preparati, lo fanno ogni sacrosanto giorno.

Queste persone non sono giornalisti ne’ politici e proprio per questo confidano nel lavoro di chi sceglie di essere giornalista o fare politica. Mandare letteralmente a quel paese tutti quelli che non fanno quello che chiedi e’ atteggiamento sciocco e infantile e non si addice ad uno come te. Dire “ve lo avevo detto, guarda dove siamo adesso” e’ sciocco e controproducente, perche’ e’ evidente che non lo avevi detto nel modo giusto o non abbastanza forte da farti sentire.

E la gente si stufa di sentirti lanciare proclami e predicare insultando e maledicendo, e continuera’ a diffidare di te. Immagina se Gandhi avesse fatto come fai tu… Lui ha capito che se voleva liberare il popolo, doveva diventare uno di loro. Se vuoi che la gente inizi ad ascoltarti per davvero, devi farti in quattro, in cento, in mille, caricarti le spalle di pazienza e prendere per mano una persona alla volta. I tuoi bellissimi e dettagliati articoli e scritti vanno bene per chi si interessa gia’ a cio’ di cui parli, ma la maggioranza non li capisce e diffida di chi parla di cospirazioni.

L’attenzione della gente e il supporto di migliaia te lo devi guadagnare. Lo hai gia’ fatto e non ha funzionato? Non lo so, forse si, e allora vuol dire che non lo hai fatto bene. Il Summit MMT fatto nel palacongressi o nel palazzetto dello sport e’ una cosa straordinaria, che tu ci hai portato in Italia e che deve continuare, ma la gente comune, il 99,8%, non sa cosa sia e non puoi pretendere che si informi su cosa sia o cosa stiano facendo i tecnocrati cospirazionisti se tu e chi e’ come te non vi sbattete in giro per le piazze anno dopo anno a spiegare alla gente esattamente cosa sta succedendo, come funziona il sistema monetario e cosa fare per uscire dalla crisi.

Le scuole non lo insegnano, i politici non sanno e quelli che sanno fanno il gioco opposto, i grilli non vanno oltre la linea rossa. E allora? Lo devo fare io o l’operaio o il macellaio o il verduraio? Quello che stai facendo con la MMT va bene ad un livello piu’ alto ma se vuoi l’attenzione del popolo, che poi e’ quello che conta davvero perche’ costituisce la maggioranza democratica (che i politici si preoccupano di controllare), devi utilizzare un metodo di comunicazione diverso, che richiede piu’ pazienza e sforzo ma  che arrivi alla gente. E se non lo vuoi fare, allora non ti lamentare se ti segue solo lo 0,2%.

Dico sempre che l’albero buono si riconosce dai frutti (citando qualcun altro) e i tuoi frutti sono discreti, con un buon potenziale di diventare buonissimi, ma non lo sono ancora.  Se in una classe di trenta studenti ventotto di essi hanno problemi a seguire il professore, la colpa e’ del professore e non dei 28 che sono asini. E’ colpa del professore se il 99,8% della classe non lo segue, non degli studenti.

Una volta stavo lavorando in un grande Teatro italiano e il direttore, Lorin Maazel, ferma l’orchestra e dice al primo flauto: “Se lei si accorge di suonare fuori rispetto al resto dell’orchestra, e’ perche’ EFFETTIVAMENTE e’ fuori rispetto al resto dell’orchestra“.  Non e’ vero che la massa e’ stupida, va contro il calcolo delle probabilita’.

Mi sembra di percepire nel tuo atteggiamento e modo di comunicare una rabbia e una negativita’ che, a mio avviso, non portano da nessuna parte; ti dico umilmente che tantissime persone ti seguono e stimano il tuo lavoro ma non vanno fino in fondo perche’ non apprezzano il tuo modo di comunicare, essere e di bollare facilmente ed erroneamente le persone. Se non sei riuscito ad ottenere i risultati che ti prefiggevi, la colpa e’ principalmente tua. Io te l’ho detto, poi fai pure come vuoi.

Umilmente e con stima, un perfetto sconosciuto del 99,8% >>.

Antonio BASSI

Note su Autore

admin

-

Ci sono 16 Comments
Hai scritto
  1. Antonio ha detto:

    Dopo molto riflettere, leggere e informarmi, sono arrivato alla conclusione che le denunce a Monti, Napolitano etc fatte singolarmente da singoli individui non servano a niente: verranno tutte archiviate. Uno come Napolitano, sopravvissuto al crollo del PCI e della Prima Repubblica INDENNE, non ha certo paura di denunce basate sul niente. Dico basate sul niente perche’ le motivazioni delle stesse sono completamente interpretabili anche da una Corte Costituzionale. Voglio dire che i presunti colpevoli, anche se tutti noi sappiamo come sono andate esattamente le cose, non sono stati colti con le mani nella marmellata. Se invece la Procura di Trani, che sta indagando sul declassamento subito dall’Italia per mano dell’agenzia di rating Moody’s, arrivasse a stabilire che effettivamente la suddetta agenzia ha agito in maniera premeditata e con lo scopo di creare EFFETTIVAMENTE una crisi e far crescere lo Spread per giustificare un’emergenza tale da far subentrare Monti senza elezioni (vedi Costituzione)… Allora si’ che le denunce fioccherebbero e servirebbero. Quindi, e’ inutile che Barnard si infervori e insulti perche’ nessuno fa come lui comanda.

    Molti mi dicono “datti da fare tu, allora”… Io non sono un giornalista, ne’ un politico, ne’ un attivista, ne’ un economista, ne’ un blogger, ne’ uno in cerca di fama e attenzione mediatica. Pero’, visto che la gente insiste, ecco qui la mia idea su cosa bisognerebbe fare, preceduta da alcune riflessioni.

    La giustificazione che la politica tutta ha dato alla formazione dell’attuale governo tecnico e’ stata l’emergenza economica (e politica) in cui versava il nostro Paese; l’aumento vertiginoso dello spread oltre la linea rossa ha dato vita ad una sorta di panico che ha apparentemente contagiato l’intera classe politica, arrivando cosi’ alla decisione inevitabile di istituire un governo d’emergenza formato da persone “di alto profilo”, che fossero in grado di rimettere il Paese in carreggiata. E’ stato numerose volte ripetuto anche dai giornalisti come il bisogno di un nuovo governo fosse di vitale importanza e come non ci fosse assolutamente tempo per andare alle elezioni, pena la caduta del nostro paese nell’abisso. Il Presidente Berlusconi, fino a quel momento deciso ad andare avanti come suo solito, pur non avendo ricevuto nessun voto di sfiducia in Parlamento, ha rassegnato misteriosamente le dimissioni, portandosi con se’ l’intero gabinetto. A quel punto, il Presidente Napolitano ha immediatamente tirato fuori l’asso Mario Monti dalla manica e lo ha eletto senatore a vita, legittimandolo per il governo e garantendogli impunita’. Et voila’, senza il fastidio e la sconvenienza delle elezioni, ecco un nuovo governo di persone assolutamente super partes chiamate a sacrificarsi per il bene del paese, senza doppi fini alcuni e con grande spirito patriottico e interesse ai bisogni della gente. Addirittura il Presidente Obama, elettocon i soldi dalla finanza, applaude l’Italia per questa saggia scelta, che tradotto significa che il presidente del paese piu’ democratico del mondo approva la sostituzione di un governo eletto con uno non eletto. Purtroppo si sa, c’e’ la crisi, e quando c’e’ crisi bisogna anche fare scelte non proprio popolari.
    Quanto ancora dobbiamo andare avanti a credere alle parolee di questa gente? Quando ci decideremo a formare una nuova forza politica che parta veramente dalla gente, fatta di pensionati senza pensione, giovani laureati con progetti e senza finanziamenti, licenziati per motivi economici (a venire), dipendenti pubblici con stipendio dimezzato (a venire), imprenditori sul lastrico per le tasse eccessive, vittime dirette che hanno visto i propri cari suicidarsi, sfrattati che non ce la fanno a pagare il mutuo… A questi vorrei invitare ad aggiungersi tutti i bloggers che fanno informazione sul web, i tweeters, i giornalisti che vogliono fare veramente il loro mestiere, i Paolo Barnard della situazione e tutti i paladini dell’antisistema, gli esperti di economia, gli avvocati, i notai, i ragionieri e i commercialisti che volessero contribuire. Vi invito ad unirvi per formare la prima forza politica della gente e per la gente, senza capi che si fanno belli e senza grilli per la testa.
    Basta parole, basta piangersi addosso. Uniamoci e andiamo in Parlamento a riprenderci il nostro Paese!

    AB

  2. Antonio ha detto:

    SM
    Dimenticavo. Prima di diventare seguace di Barnard ti sei informato a fondo su di lui? O hai preso per buono tutto quello che ti dice? Puoi trovare qualcosa interessante qui

    http://www.giosby.it/2012/03/25/lettera-aperta-a-paolo-barnard-e-ai-suoi-seguaci-mmt-dipendenti/

    e qui

    http://www.giosby.it/2009/05/11/scambio-di-email-con-paolo-barnard/

    Ma non li leggerai perche’ li troverai noiosi anche prima di leggerli.

  3. Antonio ha detto:

    SM
    Fare una denuncia e’ facile, non e’ la stessa cosa che fare un movimento politico. Barnard sperava in denunce di massa da parte dei presenti al Summit di Rimini e non e’ successo perche’ quello non e’ un movimento politico. Io non sono nessuno e non ho i mezzi per mettere su un movimento che invece sarebbe stato in grado di creare Barnard al momento giusto. Adesso avrebbe potuto fare migliaia di denunce tutte insieme. Gli rimprovero questo e credo che la denuncia sia comunque giusta e dovuta.

    • sm ha detto:

      fare la denuncia non e’ tanto facile, infatti non l’ha fatta quasi nessuno: sarebbe un atto di democrazia con partecipazione diretta.

      • Antonio ha detto:

        Non l’ha fatta nessuno perche’ Barnard non puo’ pretendere che all’improvviso la gente si svegli e lo ascolti. Come ho gia’ detto, la presa di coscienza e’ un procedimento lungo. Inoltre, le denunce sparse vengono tutte archiviate e hai voglia a dare esempio morale e portarle alla C Costituzionale… Il passaggio di governo puo’ essere criticato e denunciato con carta alla mano solo se prima la Procura di Trani prova oltre ogni dubbio che Moody’s ha deliberatamente declassato l’Italia e preparato la crisi conseguente a tavolino. Allora si’ che puoi denunciare Napolitano. Quello ha sopravvissuto il crollo del PCI e della Prima Repubblica, e’ li’ da un secolo, figurati se si spaventa per 4 100 o 1000 denunce basate su niente (dico niente perche’ tutto interpretabile, in realta’ sappiamo come stanno le cose). Allora, dico io, uniamo i cervelli, i giornalisti, gli economisti, i partitini, i partitucoli, i blog, i movimenti, gli imprenditori, gli studenti, i pensionati,gli sfrattati, i futuri licenziati (dip pubblici) e formiamo un vero Partito che inizia dalla gente, senza prime donne e leaders che si fanno belli, e andiamo in Parlamento! E allora si’ che possiamo denunciare.

  4. sm ha detto:

    Cosa fare ?
    fare la denuncia se non l’avete gia’ fatta,
    chiedere ad altri di farla se l’avete gia’ fatta.
    il punto e’che mentre pensate se farla o non farla qualcuno sta pensando se darsi fuoco o meno.

    antonio, non avevo letto tutto quello che hai scritto perche’ lo trovo noioso. Io chiedo di fare la denuncia perche’,chiaramente, l’ho fatta, tu chiedi a barnard di fare un partito perche’ lo hai fatto ? devono sempre fare tutto gli altri ?
    ma non ti preoccupare, paolo barnard ti salvera’

  5. sm ha detto:

    A PROPOSITO DI QUELLO CHE OGNUNO PUO’ FARE PER CAMBIARE IL SISTEMA.

    Qualcuno ha pensato di non fare la denuncia a monti e napolitano ?
    No, non avete pensato niente, come al solito il potere ha deciso per voi. Ha deciso che dovete essere ignoranti, pavidi, rassegnati e rincoglioniti, e soprattutto, che non potete pensare di rischiare di perdere il vostro pollaio.

    Vi siete mai resi conto di avere un cervello ?
    Certo che no, perche’ loro ragionano per vostro conto e vi hanno organizzato per bene: i vaccini per i bambini, le scuole per i cretini, i lavori per gli schiavi e le pensioni per i coglioni. Tranquilli, non si esce dallo schema, anche se cominciate a fare l’orto biologico, mentre siete li’ a tirar su la carota, zac, vi mettono un microchip nel culo.

    Contenti ? Bene.
    Nel frattempo vi fregano il pollaio, la dignita’, il coraggio e il senso dell’esistenza.

    Liberi di morire ignoranti ?
    No, liberi di niente, niente creativita’, niente evoluzione, niente ideali, niente compassione, niente giudizio. Solo schiavi di cause e condizioni.
    Vi hanno fregato per bene, perche’ vi siete fregati da soli.

    Ah, ma, certo. Ci sono un sacco di scuse per tenere a galla un ego mostruoso:
    1- La denuncia non serve a niente. Un migliaio di denunce non servirebbero a niente ? Non ne parlerebbe nessuno ? Nessuno si sentirebbe piu’ chiaro e forte dopo un messaggio di coraggio e verita’? Non e’ che se per caso qualcuno avesse intenzione di suicidarsi con l’eco delle denunce potrebbe immaginare una qualche nuova speranza ? Ma che vi frega, voi avete il vostro pollaio, e’ colpa del governo se siete di sinistra e di chi non si sa arrangiare se siete di destra.
    2- Monti e napolitano non saranno incriminati. Certo che non saranno incriminati. La denuncia e’ un atto simbolico. Ci vuole tanto per capirlo ? L’energia di un’idea di verita’ e giustizia l’avete mai sentita ? Mi sa che il prete non ve ne ha mai parlato.
    3- Magari mi controdenunciano. No, non lo faranno, per loro sarebbe una cattiva pubblicita’.
    4- Vengo subito schedato. Siete gia’ tutti schedati e controllati.
    5- Magari mi portano via il pollaio. Casomai il rischio e’ che non ve lo portino via. Come risultato di molte denunce la gente diventa piu’ consapevole. E’ piu’ facile far fuori una pecora indifesa o un umano consapevole ?
    6- E’ gia’ tutto deciso, non si puo’ far niente. Certo, intanto vi hanno messo in testa che pero’ vi salvera’ il buon dio, il papa, il presidente del consiglio, un extraterrestre. Cosi’ non devono neanche spendere per la vaselina.

    Bene,
    se per voi e’ piu’ importante il pollaio
    della verita’, della giustizia, dell’universo,
    prego,
    accomodatevi pure verso il vostro destino
    siete complici di un crimine
    perche’ avete avuto una possibilita’ per cambiare le cose
    e non avete fatto niente.

    • admin admin ha detto:

      Quindi? Cosa proponi? Concorde con molte affermazioni anche se dure.

    • Antonio ha detto:

      Ecco un seguace imitatore di Barnard che non sa leggere e non ha mente critica.

      Scusami SM,

      chi ha mai detto che la denuncia non serve? Leggi forse da qualche parte nella mia lettera queste parole? E allora impara a leggere bene le cose prima di aprire la bocca e sparare offese e concetti preconfezionati installati nella tua mente da qualcun altro. Io critico Barnard perche’ non ha creato un movimento serio, quando poteva farlo, e lo ha lasciato fare a Grillo, altra cosa ma di notevole successo. Se adesso Barnard avesse il 5% dei sosenitori che ha uno come Grillo, potrebbe farne decine di migliaia di denunce, e in maniera organica e non sparpagliata. Vedi, 100 denunce sparpagliate possono passare inosservate, ma 100 fatte da un gruppo organico con una identita’ e magari un peso politico hanno una forza ben diversa.
      Quindi, prima di offendere il prossimo come fa Barnard con arroganza e presupponenza, leggi bene e cerca di capire.
      PS. Tu sei andato negli asili dei geni? Come Barnard, che ritiene e scrive su carta di essere un genio? Ah, ok, scusa.

  6. Ale Manetta Ale Manetta ha detto:

    Grande Antonio. E’ esattamente come la penso io! Né più, né meno!

  7. Antonio ha detto:

    Eleonora, volevo anche dirti questo. C’e’ una persona che lotta da 5 anni con denunce e querele di ogni tipo con PROVE ALLA MANO, controfirmate da esperti su esperti, per dimostrare che Obama ha falsificato i suoi documenti e occupa illegittimamente la sedia di Presidente. Sai cosa e’ successo fino ad ora? Nessun giudice se l’e’ sentita di andare fino in fondo e la Corte Suprema si rifiuta, senza spiegazione alcuna, di prendere anche in considerazione la questione. I media tutti, democratici o repubblicani, hanno martellato questa persona per anni diffamandola in ogni modo possibile e immaginabile. L’amministrazione Obama e i suoi avvocati non si presentano mai in tribunale ogniqualvolta il giudice ce li chiama. Ma lei continua a lottare, investendo i suoi stessi soldi che guadagna facendo la dentista, e pian piano si e’ costruita un gruppo piuttosto vasto di sostenitori, che la stanno aiutando a correre per il Senato in California. Non ha mai insultato nessuno, non si e’ mai arrabbiata con nessuno, non ha mai fatto melodrammi sul suo blog e ci ha messo 5 anni fatti di azione sul territorio, acquisizione di prove e documentazione e querele una dietro l’altra, tutto questo da sola. Ma non ha mai ripudiato o mandato a quel paese nessuno. Risponde alle mail (sensate) di chiunque voglia mettersi in contatto con lei con domande e quesiti o suggerimenti. E adesso ha capito che per vincere DEVE ARRIVARE AL SENATO, altrimenti e’ una battaglia persa. I risultati si ottengono con la politica, non basta fare denunce e azioni morali. Per questo continuero’ sempre a dire che ci vuole un movimento, guidato da gente capace tipo Barnard e altri come lui, che abbracci non solo quelli di Rimini ma TUTTI COLORO CHE VOGLIONO REAGIRE MA NON SANNO COME FARE O HANNO DUBBI E PAURE e per far questo ci vuole ben piu’ di quello che e’ stato fatto fino ad ora. Io lo farei ma non sono in grado, te lo dico chiaramente, e se non lo fa qualcuno assisteremo molto presto al tramonto della democrazia come la conosciamo. Pazienza, ci adatteremo. L’uomo va avanti in un modo o nell’altro.

  8. Eleonora Latini Eleonora Latini ha detto:

    Ammesso che si possa migliorare nella comunicazione,
    ammesso e non concesso che l’onere della diffusione resti del tutto in capo a chi si è fatto portatore della verità, trovo che assimilare Paolo Barnard a un cattivo insegnante in una classe di somari, sia riduttivo e ingiusto nei confronti dell’uomo e del giornalista.

    Chi ha coraggio e dignità per fare; chi ha anche un minimo di mezzi e di condizioni per fare, FACCIA! Può iniziare parlando con tutte le persone che conosce e che incontra, per poi sperare che ognuno si faccia carico. Chi ritiene di non poter fare, non faccia.

    Poi però non ci si dimentichi che i nonni e i bisnonni, con famiglie ben più numerose delle nostre, senza i-pad e lavatrice, in qualche modo ci sono pur andati a morire ammazzati da partigiani. Succede anche in questo momento, ma in altre parti del mondo. In Tibet i monaci si danno fuoco.
    Qui la gente non ha memoria di quello che vuol dire lottare contro chi ti annienta la vita. Si arrabbia però con Paolo Barnard perchè le infligge la risibile frustrazione di scontrarsi con la propria (anche la mia, ben inteso!) nullità.

    Barnard, tra l’altro ha anche sempre denunciato il sistema del mainstream che delega ai vips il potere di prepararci ricette e soluzioni, così che sicuri di non dover far altro, ce le trangugiamo. Non credo che possa accettare di diventare lui stesso un pifferaio magico. Ed è meglio, perchè non assumendo il ruolo del pifferaio, non ci rende topi. Siamo uomini e donne. Se non lo siamo non c’è speranza.

    • Antonio ha detto:

      Continuate a confondere quello che fa Barnard, il suo mestiere, con la lotta popolare. E’ esattamente cio’ che rimprovero a Barnard, il non arrivare alla gente per poter fare un vero movimento di lotta (pacifica) popolare. Lui fa il suo mestiere, e lo fa benissimo, ma se parla di voler vedere la gente svegliarsi ed insorgere deve arrivare a loro in maniera diversa.
      Io parlo e mando mail ogni santo giorno a decine di persone e parlo del suo lavoro con tutti quelli che vogliono ascoltare ma non basta. Gli OWS (Occupy Wall Street) sono stati mesi fermi in una piazza di NY e hanno costituito un movimento, all’interno del quale c’era gente comune, attivisti, giornalisti, commercianti, imprenditori etc. Questo e’ necessario, fare gruppo e sensibilizzare l’opinione pubblica DIRETTAMENTE nelle piazze per aumentare lteriormente il gruppo, ma non possiamo farlo io o te che non siamo abituati a fare queste cose: falliremmo dopo tre ore. Ci vuole gente che sia in grado di dare la spinta iniziale.

  9. Antonio ha detto:

    Emanuele, grazie per la risposta. Non ha importanza a chi si riferisce la percentuale; quello che e’ importante e’ che se vuoi fare una azione insieme a delle persone, non basta lanciare il sasso e sperare che tutti lo lancino a loro volta, ma ci vuole (come dici tu) lo stare insieme e maturare la decisione insieme, passo dopo passo. Quello che io rimprovero a Barnard, e mi scuso se non e’ chiaro ma non sono uno scrittore, e’ la mancanza del passaggio dello “stare insieme”, del costruire un movimento. Anche gli OWS erano tanti incazzati, giovani, vecchi, commercianti, ricchi, studenti, ma si sono riuniti e hanno formato un movimento organico, che deve ancora crescere e spero che cresca. Barnard e i suoi economisti sono una benedizione ma parlano ad un numero di persone estremamente esiguo, che quando torna a casa torna ai suoi problemi. Per fare quello che dici tu, per combattere, bisognava fare quello che ha fatto Grillo, ma farlo meglio e senza le sceneggiate sul palcoscenico, partendo dalla gente che per prima viene colpita dalla situazione politico/economica in cui ci troviamo, fino agli imprenditori; per fare questo ci vuole grande spirito rivoluzionario, grande altruismo e molta pazienza, non si puo’ mandare a cagare la gente perche’ cosi’ facendo ti sei gia’ bruciato in partenza. L’essere incazzati non serve a niente e a nessuno, la calma e’ la virtu’ dei forti.

  10. emanueledorazio emanueledorazio ha detto:

    Il 99,8% è solo una percentuale.
    Può riferirsi alla popolazione del mondo,
    alla popolazione italiana, oppure agli attivisti.
    Nel caso del 99,8% citato da Barnard si tratta degli attivisti,
    quelli che vogliono cambiare qualcosa ma, concentrando le proprie
    energie sui mulini a vento, sono praticamente inutili.
    A questi è rivolta la rabbia di Barnard.
    Anche io sono musicista. E mi fa schifo la musica classica.
    Non è una questione di educazione: mi fa proprio schifo.
    E mi fa schifo pure l’economia. E so che fa schifo a tutti.
    È pesante, criptica, lontana da questa epoca.
    Ma è l’arma con cui ci stanno distruggendo.
    E SE li vogliamo combattere, dobbiamo imparare a capire
    come si usa quest’arma perché la possiamo rivolgere anche
    a nostro favore, per difenderci noi da loro.
    Tutto qua. Se poi non li vogliamo combattere lasciamo perdere tutto.
    Ma poi guarda che non hanno intenzioni buone questi…

    Barnard è anche incazzato, ed io sono con lui in questo,
    per questa cultura frivola del consumismo e della visibilità
    che ha fatto, a noi occidentali, abbandonare qualsiasi lotta.
    Si preferisce veramente un aperitivo alla partecipazione.

    In Sudamerica è differente.

    Se parli con qualsiasi venezuelano vedi come ha chiaro il concetto di stato, di sovranità, di ciò che è la patria, il popolo, lo stare insieme, la lotta, la rivoluzione, il combattere “los burgueses” come li chiamano loro. Ma chiunque, dall’abitante di Caracas a quello dell’amazzonia.

    Per non parlare poi dei palestinesi.

    Io credo che l’ultima resistenza stia la, in Sudamerica.
    Barnard è anche troppo gentile a chiamare inutili il 99,8% degli attivisti. Basta confrontarsi con gli altri…

    Una nota curiosa: il 99,8 e lo 0,2 è anche il rapporto di percentuali che c’è tra la massa del sole e quella del resto dei pianeti rocciosi e gassosi del sistema solare.

    Emanuele

    • Antloi Antloi ha detto:

      Emanuele è giusto cio’ che dici ma anch’io credo che per combattere, come dici tu, c’è bisogno di stare accanto alla gente, sensibilizzarla e renderla partecipe di cio’ che stà accadendo dando loro tutte le informazioni necessarie.

      Saluti Ant

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Please insert the signs in the image:

Protected with IP Blacklist CloudIP Blacklist Cloud

Videos

Login

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: