Pubblicato: lunedì, 28 Maggio 2012

Jim Cramer, La previsione delle corse agli sportelli in Spagna e Italia. L’Anarchia Finanziaria in tutta Europa

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Durante un’apparizione, Jim Cramer della CNBC ha predetto coraggiosamente che in Europa sta arrivando “l’anarchia finanziaria” e che, nelle prossime settimane, ci sarà la “corsa agli sportelli” in Spagna ed in Italia.

Questo è un linguaggio molto forte che ho visto utilizzare dalla personalità più famosa del canale più visto circa le notizie finanziarie negli Stati Uniti. Infatti, se Cramer non farà attenzione, rischierà di venir accusato dalla gente.

Forse non accadrà “nelle prossime settimane”, ma la verità è che il sistema bancario europeo ha una quantità di problemi massiccia e – se la Grecia lasciasse l’euro – causerà una tremenda perdita di fiducia nelle banche nei paesi come Spagna, Italia e Portogallo.

Ci sono già voci che il “denaro intelligente” si stia prelevando fuori delle banche spagnole e italiane. Così, potremmo davvero assistere ad un collasso di una di queste banche? Si salverebbero da un collasso? E’ davvero difficile poter prevedere esattamente come si possa sviluppare la “anarchia finanziaria”, ma sta diventando sempre più chiaro che il sistema finanziario europeo si stia dirigendo verso un male massiccio.

Ovviamente, è molto, molto turbato per la direzione in cui l’Europa sta andando….

Jim Cramer: “Prevedo corse agli sportelli in Spagna e Italia nelle prossime settimane!”

Ma che cosa dovrebbe fare l’Europa? Anche se si sono adottate “le misure di austerità” in molti paesi della zona euro, la verità è che stanno ancora accumulando debito. Sono nazioni europee che hanno accumulato enormi quantità di debito a tempo indeterminato e fanno finta che non ci possano essere conseguenze? Apparentemente, questo è quel che vuole Barack Obama. Durante il vertice G-8  appena concluso, Obama ha esortato i leader europei a proseguire un percorso “pro-crescita”. Naturalmente, per Obama un piano economico “pro-crescita” comprende migliaia di miliardi di dollari di spesa che non hanno, senza alcun riguardo per quello che stan facendo alle generazioni future.

La Germania ha fatto in modo che il resto della zona euro potesse esser più vicina nel vivere con i propri mezzi, ma come hanno dimostrato le recenti elezioni di Francia e Grecia, gran parte della zona euro non è troppo entusiasta circa la fine del debito alimentato con prosperità. In Grecia, le recenti elezioni non sono riuscite a produrre un nuovo governo e nuove elezioni si terranno il 17 giugno.

Molti politici europei stanno cercando di trasformare queste elezioni in un referendum: se la Grecia debba rimanere o meno nella zona euro. Se il prossimo governo greco sarà disposto ad onorare gli accordi di austerità che sono stati concordati in precedenza, la Grecia probabilmente rimarrà un pò più a lungo nella zona euro. Se il prossimo governo greco non sarà disposto ad onorare gli accordi di austerità concordati in precedenza, probabilmente la Grecia sarà costretta ad uscire della zona euro. Quanto segue è ciò che John Praveen, capo stratega degli investimenti di Prudential International Investments Advisers, ha detto di recente a proposito della situazione politica in Grecia.

“Se la maggioranza dei partiti pro-euro non riescono a raccogliere un sostegno sufficiente a formare una coalizione – ed il partito radicale di sinistra Syriza assieme agli altri anti-euro ed anti-austerità – otterrebbero la maggioranza, il rischio di un’uscita disordinata della Grecia dall’Euro, aumenterebbe e potrebbe irritare i mercati”

In questo momento, i sondaggi mostrano che il principale partito anti-austerità, Syriza, sta facendo molto bene. Il leader di Syriza, Alexis Tsipras, ha dichiarato che ha intenzione “di interrompere l’esperimento” di austerità e che quello che ha cercato di fare il resto della zona euro con la Grecia è un “crimine contro il popolo greco“. Ma i tedeschi non la vedono in questo modo. I tedeschi vogliono solo che i Greci non spendino molto più di quel che hanno. I tedeschi non hanno nessuna intenzione di salvare all’infinito i Greci, se questi non saranno disposti a dimostrare una maggior disciplina finanziaria.

Mentre ci avviciniamo alle elezioni del 17 giugno, i mercati finanziari rischiano di essere piuttosto nervosi. Secondo Art Hogan di Lazard Capital Partners, molti investitori sono profondamente preoccupati di quanto potrebbe esser grande e “sciatta” l’uscita dall’euro.

“La settimana prossima, sarà solo una delle quattro che dovremo aspettare fino alle elezioni delle Grecia. Ogni espressione della Grecia, ci fa pensare alla loro [possibile] uscita e di quanto “sciatta” questa potrebbe essere.”

La maggior parte dei cittadini greci vogliono rimanere nella zona euro, assieme alla maggior parte dei politici europei: ma è sempre più probabile che questo possa non accadere.

Infatti, sono stati preparati rapidamente dei rapporti fatti apposta per un’uscita della Grecia. Secondo Reuters, sono già stati eleborati dei “piani di emergenza” per la stampa delle dracme greche.

De La Rue (DLAR.L) ha elaborato i piani di emergenza per stampare le banconote della dracma in Grecia, dove questa dovrebbe uscire dall’euro, avvicinandosi alla stampa del danaro britannico, ha dichiarato venerdi una fonte industriale su Reuters.

Anche i funzionari europei stan riconoscendo che si stanno sviluppando dei piani per una uscita greca dall’euro. Questo è ciò che ha detto il commissario UE al commercio Karel De Gucht,  durante una recente intervista:

“Un anno e mezzo fa, ci poteva essere il pericolo di un effetto domino”, ha detto – “Ma oggi ci sono, sia all’interno della Banca centrale europea sia nella Commissione europea, i servizi che lavorano su scenari di emergenza in caso la Grecia non lo faccia. “

Quando questo genere di cose cominciano a diventare pubbliche, ciò è segno che i funzionari, in realtà, non si aspettano che la Grecia rimanga a far parte dell’euro.

E la Grecia sta rapidamente cominciando ad esser a corto di soldi. Secondo un recente articolo su Ekathimerini, probabilmente il governo greco sarà a corto di soldi già alla fine di giugno.

Le casse pubbliche sono viste rimanere a secco già alla fine di giugno, ma questo dipenderà da due fattori chiave. In primo luogo, la riscossione delle entrate: nei primi 10 giorni del mese di maggio, gli afflussi sono stati circa il 15% inferiori a quanto previsto, ma si teme che lo slittamento possa raggiungere il 50%. Il GAO avrà un quadro entro i primi 20 giorni: il 23 maggio. Mentre gli ultimi tre giorni del mese, saranno considerati cruciali quando 1,5 miliardi di euro del budget totale del mese di 3,6 miliardi, sono attesi a fluire.

In secondo luogo, se FMI e rate SESF saranno erogate. Questo non è certo, poiché la decisione sarà puramente politica: sia per i fornitori che, evidentemente, la parte legata agli sviluppi politici. All’inizio di questo mese, la zona euro ha approvato un esborso 1.000 milioni a breve, dei 5 miliardi di euro che sono stati previsti.

Se la Grecia finisse i soldi e se il resto d’Europa ne interrompesse il flusso, la Grecia – in buona sostanza – sarebbe costretta ad abbandonare l’euro.

Quindi, la seconda metà di giugno sembra proprio essere potenzialmente il momento chiave per la Grecia. Nel frattempo, il sistema bancario greco sta lottando per sopravvivere, mentre centinaia di milioni di euro vengono prelevati. Di seguito, riporto un recente articolo della CNN:

Il sistema finanziario greco attraverso un duro sforzo per i contanti. I consumatori e le imprese stanno facendo prelievi massicci dalle banche della Grecia: tendono a rivalutare la nazione assediata che potrebbe essere costretta ad uscire dalla zona euro e da una crisi bancaria, prima ancora che il suo governo esaurisca il denaro contante.

I depositi sono la linfa vitale di ogni banca ed i Greci han tirato fuori dal sistema bancario 800 milioni di euro, solo Martedì. Giorno più recente per il quale sono stati resi disponibili i dati.

Se la Grecia non lasciasse l’euro ed il sistema bancario greco non crollasse, sarebbe un chiaro segnale che, uno scenario simile, potrebbe esser permesso alle altre nazioni della zona euro.

Questo è il motivo per cui Jim Cramer e molti altri, avvertono del fatto che presto potrebbe esserci una rincorsa alle banche in tutta la zona euro.

Purtroppo, la crisi bancaria in Europa sembra peggiorare ogni giorno che passa. Ad esempio, il Telegraph ha riferito che le persone facoltose stanno iniziando a prendere i soldi dal gigante bancario spagnolo Santander.

I clienti con depositi di grandi dimensioni hanno iniziato a ritirare i contanti da Santander. Lo ha ammesso la banca, cercando di rassicurare i membri interessati che il loro denaro è al sicuro.

Giriamo e rigiriamo attorno. Nessuna sa se tutto questo mai si fermerà.

Se la Grecia si fermasse per lasciare l’euro, potrebbe innescare una catena di eventi che potrebbero potenzialmente essere assolutamente catastrofici.

L’ex primo ministro italiano Romano Prodi ha recentemente affermato che se la Grecia lascia l’euro, crollerà tutto il “castello di carte”. E se il “castello di carte” crollerà in Europa, andrà a destabilizzare notevolmente il mercato globale dei derivati.

Vedete, la verità è che il mercato globale dei derivati ha un equilibrio davvero molto delicato. L’ipotesi che la maggior parte delle aziende fa, è che le cose non stanno andando a discostarsi troppo da quello che è considerato “normale”.

Se lo faremo, finiremo per vedere “l’anarchia finanziaria” in Europa: quella che andrà a destabilizzare fortemente il sistema e potremmo aver rapidamente nelle nostre mani una crisi enorme dei derivati.

E come abbiamo visto di recente con JP Morgan, le perdite da derivati possono giungere davvero velocemente.

Originariamente, ci hanno detto che le perdite dei derivati che JP Morgan ha sperimentato recentemente sono arrivate per un totale di soli circa 2 miliardi di dollari. Ora, ci viene detto che potrebbe essere un bel pò di più. Secondo il Wall Street Journal, JP Morgan potrebbe finire per perdere circa 5 miliardi di dollari (o più) prima che tutto sia detto o fatto.

JP Morgan Chase & Co. sta lottando per uscire dalla disastrosa scommessa da parte dei commercianti, come il “London whale”, in segno che la dimensione delle sue scommesse potrebbe impantanare lo svolgimento della banca nel suo mestiere ed aumentare le sue perdite da miliardi di dollari . La più grande banca del paese ha detto pubblicamente che le sue perdite sui commerci hanno superato i 2 miliardi di dollari e le persone vicine alla vicenda hanno detto che, con il tempo, potrebbe raggiungere $ 5 miliardi.

E, se l’Europa sperimentasse un crollo finanziario, le perdite subite dalle imprese degli Stati Uniti potrebbero far sì che i 5 miliardi di dollari sembrino spiccioli. Di seguito, riporto un recente articolo de Graham Summers:

Secondo Reuters, una volta incluse Spagna e Italia nel Credit Default Swap e all’esposizione indiretta verso l’Europa, le banche statunitensi avranno circa $ 4 mila miliardi di potenziale esposizione sull’UE. Per mettere questo numero in prospettiva, l’intero sistema bancario americano è della misura di $ 12 trilioni.

Amici miei, sapere le cose con giorni di anticipo sarà vantaggioso. Speriamo per il meglio, ma dobbiamo anche prepararci al peggio. Non dite che non ve l’avevo detto.

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  1. […] Jim Cramer, La previsione delle corse agli sportelli in Spagna e Italia. L'Anarchia Finanziaria in t… […]

  2. […] da una garanzia a livello europeo sui depositi fino a 100.000 euro, stanno segnalando una “corsa agli sportelli tramite bonifico bancario” che è ripresa nel mese di […]

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